Scuola di Open Coesione. Gran Finale a Nuoro: i ragazzi protagonisti del controllo sui fondi UE

Francesco Pirisi

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Scuola di Open Coesione. Gran Finale a Nuoro: i ragazzi protagonisti del controllo sui fondi UE

di Francesco Pirisi
venerdì 08 Maggio 2026 - 16:38
Scuola di Open Coesione. Gran Finale a Nuoro: i ragazzi protagonisti del controllo sui fondi UE

Scuola di Open Coesione: il progetto finale (foto F. Prisi)

Si è concluso oggi a Nuoro il progetto della Scuola Open Coesione Ue, che porta i ragazzi ad approfondire alcuni aspetti della politica comunitaria. L’evento finale è stato in Municipio. Vi hanno preso parte i ragazzi dell’istituto comprensivo “San Pietro” e del liceo “Fermi”, di Nuoro, insieme alle scuole medie di Bosa e “Maria Lai”, di Olbia: i quattro istituti hanno preso parte al progetto, insieme a un centinaio di “team” delle altre regioni italiane.

I SARDI – La “parte” sarda è stata coordinata dall’ufficio del comune barbaricino, Europe Direct, guidato da Salvatore Boeddu. L’impegno dei ragazzi nuoresi è stato quello di approfondire i lavori di conversione dell’ex artiglieria da presidio militare a campus per l’università locale, con obiettivo puntato sulle modalità di esecuzione dei lavori e in particolare sulla qualità della spendita delle risorse europee. Ne è scaturita una ricerca documentaria e anche un fumetto, che i ragazzi hanno illustrato questa mattina nell’aula consiliare. Tra gli interventi quelli dell’assessora comunale della Programmazione europea, Mariangela Crabolu che ha sottolineato l’importanza del progetto: «È qualificante questo vostro interesse e coinvolgimento rispetto alle politiche di coesione dell’Unione europea. L’auspicio – ha rimarcato Crabolu – è quello che continuiate in questa strada». Dall’assessorato regionale della Programmazione a Nuoro il funzionario Stefano Spada: «L’assessorato e il Centro regionale di programmazione sostengono con interesse le scuole isolane che partecipano al progetto», ha ricordato. Tra gli interventi della mattinata quelli di Maria Cristina Di Luca, coordinatrice nazionale di Scuola Open Coesione, e William Morelli, che ha guidato i ragazzi delle scuole sarde partecipanti. L’incontro è caduto il giorno precedente al 9 maggio, che ricorda ogni anno la dichiarazione di Schuman, del 1950. L’esortazione dell’allora presidente del governo francese è considerata il primo passo nel processo di costruzione dell’Europa unita e in pace, dopo le due guerre del ‘900. Istituzione che, tra le altre cose, ha anche un suo inno, risuonato oggi nella sala consiliare, non senza un pizzico di emozione.

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