Nuoro, scontro totale sul fotovoltaico a Pratosardo: La giunta Fenu e la Minoranza ai ferri corti

Salvatore

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Nuoro, scontro totale sul fotovoltaico a Pratosardo: La giunta Fenu e la Minoranza ai ferri corti

martedì 05 Maggio 2026 - 10:08
Nuoro, scontro totale sul fotovoltaico a Pratosardo: La giunta Fenu e la Minoranza ai ferri corti

Zona-industriale-di-Pratosardo

Il destino industriale e ambientale di Pratosardo accende un durissimo scontro politico a Nuoro. Da un lato, il gruppo consiliare SiAmo Nuoro denuncia con forza il mancato coinvolgimento dell’aula sulle scelte strategiche della transizione energetica; dall’altro, il sindaco Emiliano Fenu e la giunta rispondono blindando l’area da interventi invasivi con osservazioni rigorose inviate direttamente alla Regione Sardegna. Una partita caldissima che tocca la sovranità decisionale della comunità barbaricina e la tutela del suo patrimonio storico e naturale.

L'assessore Pino Mercuri (foto S.Novellu)

L’assessore Pino Mercuri (foto S.Novellu)

L’ATTACCO DI SIAMO NUORO – LE OPPOSIZIONI DENUNCIANO IL SILENZIO DI UN CONSIGLIO COMUNALE SCAVALCATO –  I consiglieri Pierluigi Saiu e Bastianella Buffoni hanno rotto gli indugi presentando un’interrogazione urgente. Al centro della protesta c’è la scadenza dei termini per le osservazioni comunali al Piano regionale sulle zone di accelerazione fotovoltaica. Secondo SiAmo Nuoro, l’amministrazione ha escluso ancora una volta il Consiglio comunale dal dibattito, ignorando persino una precedente mozione a firma Chessa. L’opposizione esige di conoscere i dettagli delle osservazioni inviate e chiede risposte immediate sui tempi di acquisizione dell’area di Pratosardo al Comune, per scongiurare un clamoroso passo indietro con il trasferimento al Consorzio provinciale, che ribalterebbe la storica delibera consiliare del 2022.

Buffoni e Saiu

LA REPLICA DI FENU – IL SINDACO E L’ASSESSORE MERCURI DIFENDONO IL PAESAGGIO DALLE ENERGIE SELVAGGE –  La risposta della giunta non si è fatta attendere ed è arrivata il 4 maggio 2026. Il sindaco Emiliano Fenu, affiancato dall’assessore all’urbanistica Giuseppe Mercuri, ha annunciato la trasmissione ufficiale delle osservazioni del Comune di Nuoro alla Regione. Pur condividendo le finalità della decarbonizzazione, Fenu ha chiarito che la transizione non può tradursi in uno scempio del territorio, della sicurezza idrogeologica e della ricchezza culturale locale. La richiesta del Comune alla Regione è netta e senza sconti: escludere categoricamente dalle aree di accelerazione tutti i siti gravati da tutele archeologiche, boscate, paesaggistiche e idrogeologiche.

Il sindaco Emiliano Fenu (foto S.Novellu)

IL CASO PREDA LONGA – STRALCIO IMMEDIATO PER I SITI ARCHEOLOGICI E RITORNO ALLA PIANIFICAZIONE LOCALE –  Nel dettaglio delle osservazioni illustrate dall’assessore Mercuri, viene preteso lo stralcio totale delle fasce di rispetto dei corsi d’acqua, degli usi civici e dell’area archeologica di Preda Longa. Per la giunta, lo sviluppo delle rinnovabili deve viaggiare unicamente sulle coperture degli edifici esistenti, sulle pensiline e sulle superfici già impermeabilizzate. Una posizione ferma che sposa l’idea di una transizione energetica equilibrata e rispettosa dell’identità dei luoghi, in linea con il grido di battaglia lanciato dall’opposizione: le decisioni che riguardano il futuro di Nuoro devono essere prese a Nuoro, e non calate dall’alto da Cagliari.

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