A Nuoro “i quartieri entrano in gioco”: al via l’estate per i ragazzi

Francesco Pirisi

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A Nuoro “i quartieri entrano in gioco”: al via l’estate per i ragazzi

martedì 16 Giugno 2026 - 09:18
A Nuoro  “i quartieri entrano in gioco”: al via l’estate per i ragazzi

Conferenza stampa "Quartieri entrano in gioco" (f. F. Pirisi)

Un mese di gare sportive e giochi popolari nei quartieri della città di Nuoro. Si parte 18 giugno e si va avanti sino al 19 luglio. Coinvolti 85 ragazzi, delle classi di età che vanno dal 2013 al 2017. Organizza l’associazione Asd SportEnjoy, con il patrocinio del Comune e dell’Acli. Tra i contributi quello economico della Fondazione di Sardegna. Sono previste gare di calcetto, basket, mountain bike, ciclismo, atletica, nuoto, giochi sull’alimentazione, caccia al tesoro e sfide di biliardino.

In campo le squadre delle parrocchie urbane San Giuseppe, San Giovanni Battista, Sacro Cuore, Beata Maria Gabriella, il Rosario e San Domenico Savio. Ogni “team” metterà in campo 15 atleti, guidati dagli educatori degli oratori e dai parroci. Nove gli eventi, che avranno come spazi di gioco i campi di “Sa Terra mala”, la piscina di Farcana e il rettangolo di calcio a otto di Beata Maria Gabriella. Un’altra parte delle gare si disputeranno nel parco di “Sedda Ortai”, sull’Ortobene. L’esordio giovedì prossimo, nell’impianto di Beata Maria Gabriella, alle 17,30. La chiusura del programma con una serata prevista nell’anfiteatro del polifunzionale di via Roma, il 23 luglio, alle 18.

Conferenza stampa Quartieri entrano in gioco (Foto F. Pirisi)

IL PROGRAMMA – Ieri mattina in municipio la presentazione dell’iniziativa, a cui è stato dato il nome “Nuoro, i quartieri entrano in gioco”. Illustrata dall’assessora comunale dello Sport, Natascia Demurtas, dai docenti Salvatore Rosa e Luigi Satta (dell’Asd SportEnjoy”) e da Gibi Mureddu, dell’associazione “Dietro Mamma non siamo”.

I COMMENTI –   L’assessore Natascia  Demurtas: «Abbiamo accolto l’iniziativa con emozione e cuore, perché ci riporta al passato, quando lo sport e l’aggregazione avevano come luoghi naturali i quartieri con le loro parrocchie». Il docente Rosa: «Come associazione siamo dentro un rete nazionale, che organizza eventi in tutta Italia. Tra gli aspetti importanti – ha proseguito – c’è il recupero e utilizzo di spazi a volte marginali nelle città». Da parte sua Satta ha evidenziato il fatto del «recupero di alcuni giochi di strada, che riempivano le giornate estive dei ragazzi del passato». Mureddu: «Per la nostra associazione un’altra occasione per stare a fianco degli adolescenti».

Francesco Pirisi

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