Le autorità hanno immediatamente attivato i protocolli di contenimento nazionali, disponendo il blocco della movimentazione per l’azienda e istituendo una zona di protezione di 25 chilometri, integrata da una zona di controllo che raggiunge i 50 chilometri dal punto dell’infezione. In conformità con le norme sanitarie, si procederà in tempi brevi all’abbattimento dell’intera mandria per limitare il rischio di diffusione. Parallelamente, il Ministero ha decretato il blocco totale del trasporto di bovini dall’isola verso l’esterno, una misura che mette in forte tensione il comparto zootecnico regionale.
Sotto il profilo tecnico, resta da chiarire l’aspetto legato alla biosicurezza: il primo allevamento di Muravera risultava regolarmente vaccinato. Gli esperti dell’Istituto zooprofilattico stanno indagando sulla mancata copertura immunitaria, ipotizzando possibili errori nella somministrazione, criticità nella catena del freddo per la conservazione dei vaccini o una risposta biologica insufficiente degli animali, data la protezione statistica variabile tra l’80% e il 97%.
La risposta politica e amministrativa è già stata avviata: oggi è previsto un tavolo tecnico con esperti e rappresentanti di categoria, mentre martedì si definiranno le strategie a sostegno della filiera. Per quanto riguarda gli indennizzi, la Regione assicura che i ristori saranno erogati celermente, attingendo ai circa 15 milioni di euro ancora disponibili dai fondi per le emergenze precedenti.
