Il Comune di Nuoro si candida al titolo di “Capitale italiana del libro”, per l’annata 2027. La decisione è stata presa nell’ultima riunione di giunta. Definita dopo avere ascoltato le relazioni degli assessori alla Rigenerazione urbana, alle Politiche formative, rispettivamente Giulia Corda e Domenico Cabula con il contributo dell’assessora alla Cultura Natascia Demurtas. Sarà il dirigente degli Affari generali a preparare il dossier da inviare al ministero della Cultura.
Nel formulare la proposta, il sindaco Emiliano Fenu, ha ricordato le linee della programmazione comunale dell’ente e, in particolare, l’obiettivo della crescita sociale della città anche attraverso un’attenzione ai processi d’inclusione delle diverse componenti della popolazione. «Attività, è stato stabilito – ha ricordato Fenu – da realizzare tramite partenariati e progetti con le istituzioni della scuola, dell’università, delle biblioteche, e altri enti del territorio»; si sceglie, dunque, il libro come strumento per dare impulso alla formazione e all’educazione civica, oltre a quella strettamente culturale.
Per sostanziare l’iniziativa della candidatura, la giunta con la sua delibera ha previsto alcuni interventi strutturali, tra i quali l’acquisto di libri, in previsione di una serie d’iniziative di promozione della lettura e insieme altri momenti di formazione, da supportare con l’impiego di attrezzature informatiche.
Il titolo di “Capitale italiana del libro” è dentro la legge 15, approvata dal parlamento nel febbraio 2020. Di recente la pubblicazione del nuovo bando, per il quale Nuoro propone la sua candidatura.
