Da Orosei all’élite mondiale: Noemi Carboni tra le prime otto ai Mondiali di Taekwondo

Salvatore

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Da Orosei all’élite mondiale: Noemi Carboni tra le prime otto ai Mondiali di Taekwondo

mercoledì 15 Aprile 2026 - 10:02
Da Orosei all’élite mondiale: Noemi Carboni tra le prime otto ai Mondiali di Taekwondo

Noemi Carboni

OROSEI –  Il 2026 si conferma un anno memorabile per Noemi Carboni. La giovane promessa di Orosei, dopo aver dominato la scena nazionale con il titolo regionale a Capoterra e il tricolore ad Anzio, ha portato i colori della Sardegna sul prestigioso palcoscenico dei Mondiali Juniores in Uzbekistan. Convocata dal direttore tecnico della Nazionale Claudio Nolano, l’atleta ha affrontato la competizione internazionale con determinazione, riuscendo a piazzarsi tra le prime otto migliori atlete al mondo nella sua categoria.

 UN PERCORSO INIZIATO DA BAMBINA –  Questo traguardo rappresenta il coronamento di un viaggio iniziato oltre dieci anni fa, quando Noemi entrò per la prima volta in palestra a soli cinque anni. Sotto la guida costante dei tecnici Gianni Nanni e Luca Belloi, l’atleta dell’Accademia Tkd Baronia è cresciuta attraverso la disciplina e il confronto internazionale in tornei tra Zagabria, Lubiana e Bruxelles, maturando l’esperienza necessaria per affrontare le sfide più dure della categoria Junior.

 IL SUCCESSO DELL’ACCADEMIA TKD BARONIA – La prestazione mondiale di Carboni è motivo di orgoglio per l’intera comunità e per la sua società di appartenenza, che si sta consolidando come punto di riferimento nel panorama nazionale. Il successo di Noemi segue infatti i titoli italiani conquistati da Ballarin nel 2024 e da Belloi nel 2025, confermando l’eccellenza tecnica del sodalizio di Orosei, recentemente premiato anche dal secondo posto nella classifica nazionale a squadre.

L’ESPERIENZA INTERNAZIONALE – Nonostante fosse al suo primo anno nella categoria Junior, Noemi Carboni ha dimostrato di poter competere ai massimi livelli grazie a una preparazione intensa, culminata nei ritiri presso il Centro di Preparazione Olimpica. I tecnici hanno evidenziato come, al di là del prestigioso piazzamento, questa esperienza in Uzbekistan sia stata fondamentale per la sua crescita sportiva e personale, segnando l’inizio di un percorso che promette nuovi e ambiziosi traguardi.

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