Il deputato di Fratelli d’Italia e Presidente della IX Commissione della Camera, Salvatore Deidda, interviene duramente sulla gestione mediatica del sistema carcerario sardo da parte dell’amministrazione regionale. Secondo l’esponente di FDI, le recenti rassicurazioni del Sottosegretario alla Giustizia, Andrea Delmastro, mettono definitivamente fine a quella che definisce una campagna di disinformazione orchestrata dalla Giunta Todde.
SMENTITA SUI NUMERI E SULLA “SERVITÙ PENITENZIARIA” – Deidda sottolinea come le dichiarazioni governative abbiano chiarito l’assenza di nuovi arrivi di boss mafiosi nell’Isola, smontando la narrazione della “Sardegna servitù penitenziaria”. Nello specifico, il deputato precisa che l’istituto di Nuoro – la cui destinazione al regime di 41 bis era stata decisa durante il Governo Conte dal Ministro Bonafede – ospiterà complessivamente 67 detenuti in regime speciale, una cifra ben lontana dalle centinaia ipotizzate nelle scorse settimane.
ALLEGGERIMENTO DEL CARICO CARCERARIO – Dati alla mano, il Presidente della Commissione Trasporti evidenzia come l’attuale gestione di Governo abbia permesso il trasferimento fuori dalla Sardegna di 125 detenuti di alta sicurezza, portando a un effettivo alleggerimento delle strutture penitenziarie locali. Per quanto riguarda gli altri istituti dell’Isola, i detenuti al 41 bis già previsti dai precedenti esecutivi saranno gestiti in reparti dedicati, garantendo la totale assenza di commistione con il resto della popolazione carceraria.
ACCUSE ALLA GIUNTA REGIONALE – In conclusione, Salvatore Deidda accusa la Presidente Todde e la sua Giunta di aver sollevato un “teatrino di allarmi sociali” al fine di coprire presunte difficoltà politiche interne e una gestione approssimativa dei dossier con lo Stato. Secondo il deputato, la Sardegna necessita di serietà e competenza piuttosto che di polemiche strumentali utilizzate come paravento politico.
