Una vita in vetrina e un dilagante pessimismo: essere adolescente nel 2025

Flavia

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Una vita in vetrina e un dilagante pessimismo: essere adolescente nel 2025

martedì 09 Settembre 2025 - 13:29
Una vita in vetrina e un dilagante pessimismo: essere adolescente nel 2025

Una quotidianità che oscilla tra l’effimerità dei social media e il pessimismo per un futuro incerto e segnato da guerre e cambiamenti climatici: è questo il profilo degli adolescenti italiani che emerge dall’edizione 2025 dell’indagine annuale sugli stili di vita degli adolescenti italiani realizzata da Laboratorio Adolescenza e Istituto di ricerca IARD su un campione di 3160 studenti tra i 12 e i 19 anni.
Lo studio evidenzia come i giovani di oggi siano sempre più dipendenti dai social, soprattutto Instagram, TikTok e Youtube; in cui consumano quotidianamente i contenuti dei propri influencer di riferimento, imitandoli nell’aspetto e nel comportamento, aspirando a standard di bellezza spesso irraggiungibili e desiderando di ottenere la loro popolarità e il loro stile di vita. A parte il cinema e qualche mostra, sono pochi i “consumi” culturali, e spesso i social media sono sfruttati come fonte di informazione primaria sia per l’attualità sia per argomenti legati alla dimensione personale come salute e sessualità.
Nell’ottica di queste osservazioni il presidente della Società Italiana di Pediatria Rino Agostiniani sostiene: “Dobbiamo renderci conto che non possiamo più disertare quei canali social che oggi, per gli adolescenti sono una importante fonte di informazione primaria, quando non l’unica”.

In questo scenario di apparente superficialità si inserisce però anche una profonda consapevolezza e inquietudine per gli scenari di guerra e per il degrado ambientale, che innesta tra gli adolescenti un pronunciato pessimismo per il proprio futuro e la sfiducia nelle istituzioni.
Gli adolescenti che hanno una visione grigia dell’esistenza sono ormai un’ampia maggioranza, circa l’80% degli adolescenti esprime preoccupazione per le tematiche sopra citate.
L’indagine esamina anche il tema dell’intelligenza artificiale, rispetto alla quale gli adolescenti mostrano, sorprendentemente, di avere un pensiero critico, riconoscendone i benefici e le opportunità ma anche e soprattutto i pericoli.

Flavia Novellu

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