I consumatori italiani potrebbero trovarsi presto a pagare una tazzina di caffè fino a 2 euro, a causa di una serie di fattori che stanno spingendo i prezzi verso l’alto. L’associazione a tutela dei consumatori Codici lancia l’allarme in un comunicato stampa, sottolineando come l’aumento dei costi stia colpendo sia i bar che i supermercati. “I rincari stanno producendo un aumento del costo del caffè sia nei supermercati che nei bar – afferma Ivano Giacomelli, Segretario Nazionale di Codici – e questa è una notizia preoccupante per i consumatori, già alle prese con aumenti in altri settori”.
Secondo l’analisi di Codici, questa “tempesta perfetta” è il risultato di una combinazione di fattori:
- Tensioni geopolitiche: che hanno un impatto diretto sui mercati internazionali.
- Cambiamento climatico: eventi meteorologici estremi danneggiano le coltivazioni.
- Aumenti del costo dell’energia: che incidono sulla torrefazione.
- Logistica internazionale: i costi di trasporto sono in crescita.
- Inflazione e speculazione.
- Dazi Usa: che contribuiscono a incrementare i prezzi.
Il quadro, secondo l’associazione, è allarmante. Se il trend dovesse proseguire, il prezzo del caffè continuerà a salire, raggiungendo una media di 2 euro per tazzina in Italia entro la fine dell’anno, con variazioni a seconda della zona geografica. Codici conclude l’allarme invitando a prendere provvedimenti per tutelare i consumatori.
