NUORO – Dopo innumerevoli ritardi e rinvii, ad agosto AREA ha iniziato i lavori di efficientamento energetico nelle case popolari di via Gonario Pinna, un ampio complesso residenziale che in ogni piano conta ben 16 famiglie residenti. Risultato? Lavori di impermeabilizzazione dei tetti lasciati a metà da una ditta siciliana volatilizzatasi nel nulla, con la conseguenza che da settimane le famiglie, tra cui anche numerosi disabili, sono costrette a subire infiltrazioni in ogni stanza, danni agli arredi e a respirare l’aria malsana della muffa che inizia a formarsi nei vari ambienti. L’ultima spiaggia per tentare di trovare una soluzione a questo incubo è stata quella di rivolgersi alla stampa e alla politica.

Il complesso popolare di via Gonario Pinna
LE INFILTRAZIONI – Abbiamo visitato una parte degli edifici interessati, in particolare i civici 3, 5 e 7, i cui residenti, gente che vive in questi edifici da decine di anni, ora sono stati invitati, se non vogliono subire i disagi, a trasferirsi in hotel, a proprie spese, spese che in seguito saranno rimborsate; peccato che la maggior parte di loro viva con una pensione minima se non addirittura col sussidio.
IL GINEPRAIO DEI LAVORI – L’aggiudicazione dell’appalto è avvenuto sotto la Giunta Solinas e i lavori sarebbero dovuti iniziare a marzo ma sono slittati ad agosto. La ditta aggiudicataria, un’azienda di Agrigento, anziché iniziare i lavori dalla copertura degli stabili ha preferito procedere alla sostituzione degli infissi. E qua i primi problemi: molti infissi sono ancora da installare e alcuni sono stati addirittura piazzati al contrario con l’acqua di scolo che anziché fuoruscire all’esterno finisce all’interno. Il tempo passa e si arriva ad ottobre, con i primi freddi e le prime piogge. Il lavoro nel frattempo viene dato in subappalto a una ditta del sud Sardegna e viene concessa una proroga per la consegna dei lavori; si procede con l’isolamento dei soffitti (una superficie di circa 1700 mq), ma quando è il momento dell’ultimo strato di impermeabilizzante, una resina poliuretanica, anche questi operai spariscono nel nulla. Intanto inizia a piovere e iniziano i guai: importanti inflitrazioni che non solo passano attraverso soffitto e muri ma rischiano di causare danni agli impianti elettrici degli appartamenti. Vengono richiamati sul posto i Vigili del Fuoco, che non possono fare altro che constatare i danni, oltre ai pericoli in cui si può incorrere data la compromissione della rete elettrica.

Il sopralluogo di Giovanni Uda – M5s
IL SOPRALLUOGO DEL MOVIMENTO 5 STELLE – Sollecitato dai residenti, questa mattina ha fatto un sopralluogo l’esponente locale del MoVimento 5 Stelle Giovanni Uda, che oltre a chiamare la stampa locale ha informato della vicenda la presidente della Regione Alessandra Todde e l’assessore competente, che a sua volta ha avvisato AREA, che stanno verificando tutto con la speranza dei tempi brevi perché la pazienza delle 14 famiglie è chiaro a tutti che è stata anche fin troppa. Presente anche un ingegnere di AREA, che ha precisato che per l’ultimo strato di isolamento è necessario che il soffitto sia asciutto, se non la Poliurea non aderisce e che questo ultimo passaggio dovrebbe essere eseguito dalla ditta appaltatrice a sue spese, nei termini dell’appalto. A questo punto mentre tutta l’Isola invoca la pioggia per saziare la siccità, i residenti sperano che il tempo volga al meglio e che il soffitto asciughi per il completamento dei lavori.
