In tutta la zona sono scattate immediatamente massicce ricerche per Marco Raduano, classe 1984, il boss evaso questo pomeriggio da Badu e’ Carros, che ha condanne per omicidio, violazione delle leggi sulle armi e altri reati (APPROFONDISCI)
L’uomo era in regime di alta sicurezza 3 ed aveva una pena che avrebbe finito di scontare nel 2046. Il 3 febbraio scorso gli era stata notificata una nuova condanna diventata definitiva a 19 anni di reclusione, più tre anni di libertà vigilata, perché il ricorso in Cassazione era stato dichiarato inammissibile. Si tratta di una condanna legata alla maxi operazione antimafia ‘Neve di Marzo’, coordinata dalla Dda di Bari e svolta dai militari di Vieste a ottobre del 2019 quando fu sgominata un’associazione a delinquere finalizzata al narcotraffico, aggravato dal metodo mafioso, che utilizzava anche armi da guerra.
Secondo una prima ricostruzione della vicenda ancora frammentaria, la fuga sarebbe avvenuta con delle lenzuola annodate usate per calarsi fuori dal carcere.
Le principali ricerche sono coordinata della Polizia penitenziaria, con in cima il Nucleo Investigativo Centrale guidato dal Dirigente Ezio Giacalone, e delle altre forze dell’ordine”. Lo riferisce Gennarino De Fazio, Segretario Generale della UILPA Polizia Penitenziaria che prosegue: «il fuggitivo si sarebbe calato nel più classico dei modi, con delle lenzuola annodate, e si sarebbe dileguato. Questa, nel disastrato sistema carcerario, è l’ennesima conferma dell’inadeguatezza anche dello speciale circuito definito, a questo punto impropriamente, ad alta sicurezza, ma la cui sicurezza è di certo più latitante dell’odierno evaso e che, per di più, provoca come effetto collaterale l’inflazione della restrizione al carcere duro del 41-bis», spiega il Segretario della UILPA Polizia Penitenziaria.
«Organici della Polizia penitenziaria carenti di 18mila unità, equipaggiamenti inadeguati, sistemi tecnologici ed elettronici inesistenti o non funzionanti, questo lo stato attuale delle carceri. Mentre sin dall’insediamento del Governo siamo in attesa di essere convocati dal Ministro della Giustizia, Carlo Nordio, o almeno dal Sottosegretario delegato, Andrea Delmastro delle Vedove, che sembra preferire le gite nei territori e gli incontri ‘privati’ a quelli ufficiali da tenersi nell’alveo delle procedure sindacali. Noi siamo sempre pronti al confronto e pensiamo anche di poter fornire validi contributi, ma pretendiamo di essere convocati nelle sedi e nelle forme deputate. Lo sappiano a via Arenula» conclude De Fazio.
