Giornata internazionale dell’infermiere: la sanità nuorese li celebra e li ringrazia

Sonia

Giornata internazionale dell’infermiere: la sanità nuorese li celebra e li ringrazia

giovedì 12 Maggio 2022 - 12:16
Giornata internazionale dell’infermiere: la sanità nuorese li celebra e li ringrazia

Nuoro, in uno degli ambulatori del reparto Covid-19 (© foto S.Novellu)

«Gli infermieri – affermava appena un anno fa il direttore generale dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, Tedros Adhanom Ghebreyesus – sono la spina dorsale di qualsiasi sistema sanitario e oggi molti di loro si trovano in prima linea nella battaglia contro il Covid-19».

In occasione della Giornata Internazionale dell’Infermiere, che si celebra proprio il 12 maggio, anniversario della nascita di Florence Nightingale, fondatrice dell’infermieristica moderna, anche la ASL n. 3 di Nuoro intende celebrare il ruolo questo professionista fondamentale per l’assistenza ai pazienti.

«Ci sembra quanto mai opportuno – dichiara Paolo Cannas, direttore generale della ASL n. 3 di Nuoro – , in questa giornata dedicata alla figura dell’infermiere, creare un momento di riflessione e di ringraziamento verso il gran lavoro fatto da questa fondamentale figura di professionista sanitario Sono i professionisti che si prendono cura di noi, e a loro oggi tributiamo un momento di ringraziamento; in questo ideale abbraccio da condividere tra chi è più esperto e i più giovani».

Negli ultimi due anni gli infermieri – che nell’Azienda Socio sanitaria Locale n. 3 di Nuoro rappresentano il grosso della pianta organica, arrivando a circa 800 unità (inclusi ovviamente i contratti a tempo determinato), distribuiti tra i 3 ospedali (San Francesco e Cesare Zonchello di Nuoro e San Camillo di Sorgono) e le strutture territoriali dei 4 Distretti (Nuoro, Macomer, Siniscola e Sorgono) – hanno avuto un ruolo molto importante nella lotta al Covid, negli ospedali e nel rapporto con i malati, ma anche nelle campagne di vaccinazione.

«In questa giornata celebriamo l’infermiere anche quale emblema della guerra al Covid – conclude Paolo Cannas – ma un pensiero va anche agli infermieri che sono stati vittime di questo virus invisibile, pagando con la vita il loro impegno per la cura di tutti».

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