NUORO – Oggi, l’ASL 3 di Nuoro ha dato ufficialmente inizio a un percorso di aggiornamento professionale dedicato al triage pediatrico. L’iniziativa, che si articola in quattro edizioni formative gestite da un provider accreditato, coinvolge cinquanta infermieri destinati a potenziare i servizi di emergenza dei pronto soccorso degli ospedali San Francesco di Nuoro e San Camillo di Sorgono, oltre che dell’unità operativa complessa di pediatria del presidio nuorese. La prima sessione ha preso il via presso l’aula formazione della casa della comunità San Francesco, segnando l’avvio di una sfida riorganizzativa che punta all’immediata individuazione del piccolo paziente in condizioni critiche, all’attribuzione corretta del codice di gravità e alla definizione dell’area più appropriata per il trattamento.
Il direttore generale dell’azienda socio sanitaria locale n. 3 di Nuoro, Francesco Trotta, ha evidenziato come questo investimento formativo posizioni l’azienda in una collocazione di rilievo nel panorama regionale, offrendo agli operatori gli strumenti più avanzati per gestire situazioni di rischio dove la rapidità e l’appropriatezza dell’intervento sono determinanti per la salvaguardia della vita. Sulla stessa linea, la direttrice del pronto soccorso Michela Matta e l’IFO (Incarico di Funzione Organizzativa) Pietro Pittalis hanno spiegato che l’imprevedibilità delle situazioni cliniche in regime di emergenza richiede una metodologia rigorosa e una struttura organizzativa che escluda l’improvvisazione. Il triage viene così inteso come un nodo centrale di tutte le attività di pronto soccorso, un processo decisionale basato su criteri scientifici capace di stabilire in tempi brevissimi la priorità di accesso alle cure.
Oltre alle competenze cliniche e alla capacità di ragionamento critico, il corso pone un accento particolare sulla gestione della sfera emotiva. L’accoglienza di un bambino in pronto soccorso non può infatti limitarsi alla sola valutazione sanitaria, ma deve integrare la capacità di relazionarsi con il sistema affettivo del piccolo e con l’ansia dei genitori. Attraverso una corretta informazione e una presa in carico tempestiva, l’attività di triage mira a garantire la massima efficienza del servizio, riducendo al minimo i ritardi per i casi più complessi e assicurando un ambiente protetto e professionale per l’intera utenza pediatrica del territorio.
