Si è tenuto questa mattina il sopralluogo del sottosegretario alla Salute Andrea Costa all’ospedale San Francesco di Nuoro, durante il quale ha ringraziato il personale dell’ospedale sanitario «Per il lavoro fatto in questi due anni drammatici. L’entroterra ha bisogno più che mai di servizi. Purtroppo scontiamo scelte sbagliate degli ultimi 15 anni. Oggi abbiamo una consapevolezza diversa: stiamo procedendo alla stabilizzazione dei medici assunti in pandemia, abbiamo raddoppiato le borse di specializzazione, aumentato di 2 miliardi all’anno le spese per il servizio sanitario nazionale. Ci vogliono anni per formare medici e infermieri che mancano. Io sono favorevole all’abolizione del numero chiuso ed è in corso una discussione su questo – ha ribadito.Bisogna fare una pianificazione i cui frutti di vedranno nei prossimi dieci anni».
«Ho trovato una criticità pesante dal punto di vista del personale e anche alcuni problemi relativi alla struttura, come per esempio la mancanza di aria condizionata. Una situazione che deve essere superata al più presto». Questa l’analisi a caldo di Costa subito dopo il sopralluogo alle varie unità operative, a cominciare dal Pronto Soccorso, che registra le criticità più evidenti, con i medici costretti a turni massacranti.
«Nonostante la grave emergenza di personale, ho trovato un grande attaccamento al lavoro: professionisti che ci mettono cuore, entusiasmo, passione e senso di responsabilità – ha sottolineato Costa. nel rispondere all’assessore regionale della Sanità, Mario Nieddu, che ha sottolineato – la difficoltà a portare i medici negli ospedali dell’entroterra dopo i concorsi».
«È stato superato lo scoglio della ASL unica in Sardegna, d’ora in avanti ogni ASL può bandire concorsi dedicati ai propri nosocomi, si tratta di fare quell’ultimo passo che serve per poter procedere in questo senso. Serve anche lavorare affinché questo ospedale diventi attrattivo e i professionisti che arrivano trovino un’ottima palestra per la loro formazione, non bastano solo gli incentivi economici».
«L’assessore Nieddu metta in condizione la ASL di Nuoro, attraverso una delibera amministrativa, di autorizzare il dirigente Paolo Cannas ad espletare i concorsi – ha detto la parlamentare Mara Lapia, che lo ha accompagnato nel sopralluogo. È una scelta politica: bisogna decidere se risanare l’ospedale di Nuoro o se farlo mmorire».
«Sulla nuova variante del Covid che arriva dall’Inghilterra attendiamo le indicazioni scientifiche, ma comunque abbiamo uno scenario diverso rispetto a prima: oltre 50 milioni di italiani vaccinati e una conoscenza maggiore del virus con terapie apposite». Ha detto Costa rispondendo alle domande dei cronisti su eventuali altre restrizioni e chiusure a causa di un’incremento più cospicuo dei contagi il sottosegretario ha escluso nuovi lookdown. «Abbiamo una percentuale di vaccinati altissima – ha aggiunto – quindi lo scenario è cambiato. Ci fa ben sperare il fatto che all’aumento dei contagi attuali non corrisponde un aumento dei ricoveri, significa che il virus sta iniziando a diventare endemico e sta iniziando la fase di convivenza col virus».
