Dal 1° aprile 2022 con la cessazione dello stato di emergenza cadono alcune agevolazioni che le imprese dei pubblici esercizi hanno fruito nel periodo di pandemia.
Lo denuncia con una lettera l’associazione di categoria Nuoro Ogliastra indirizzata via pec al sindaco Andrea Soddu.
Tra i benefici di cui gli esercenti potevano godere sarà quello della moratoria sul pagamento della concessione del suolo pubblico: ovvero la misura prevista dal Governo per consentire a bar, ristoranti e quant’altro di poter fruire gratuitamente di spazi all’aperto, ampliandoli rispetto a quelli normalmente in uso, attraverso procedure semplificate.
«Grazie a questo provvedimento numerosi pubblici esercizi hanno giustamente fruito di questa facilitazione e le aspettative sono che il tutto rimanga immutato anche per il 2022 visto che la crisi di fatto non è finita» segnala l’associazione.
Confcommercio precisa che in realtà per l’anno in corso non potrebbe essere così in quanto l’amministrazione comunale cittadina con una delibera del 18 giugno 2021 ha adottato il cosiddetto Canone Unico per le esposizioni pubblicitarie in ottemperanza ad una legge nazionale la 160 del 2019, quindi prima della pandemia, che di fatto avrà effetti anche sull’utilizzo degli spazi pubblici e quindi sulle concessioni del suolo.
Un’inganno per gli imprenditori, spiega Confcommercio in quanto il Governo, causa pandemia, ha concesso maggiori spazi e gratuità degli stessi ma con il cesare dello stato di emergenza entreranno in campo le misure previste prime della pandemia: secondo le tabelle previste dalla Legge 160/2019, in un comune come Nuoro si pagheranno 50 euro a mq per un anno.
«I segnali del malcontento sono già emersi in altri comuni proprio in questi giorni (Olbia ed Oristano). A Nuoro siamo in attesa di conoscere quali determinazioni verranno prese».
