L’ AIFO (Associazione Italiana amici di Raoul Follereau continua con la presa di posizione contro tutte le guerre e i loro effetti devastanti: “in 60 anni di impegno nei paesi a basso reddito -afferma un documento- abbiamo conosciuto le tragedie vissute dalle popolazioni colpite. Effetti devastanti con i quali ancora oggi, dobbiamo fare i conti, ogni guerra lascia le zone colpite i situazioni peggiori di come erano precedentemente, oggi più che mai l’ impegno dell’ AIFO continua nel portare salute, inclusione, diritti e giustizia nei paesi in cui opera con i progetti di cooperazione e di volontariato”.
I soci AIFO sottolineano: «Come la Camera dei Deputati a larghissima maggioranza ha dato indicazioni al Governo di aumentare le spese per la difesa al 2% del PIL, le OnG chiedono invece di destinare lo 0,70% del reddito nazionale alla cooperazione internazionale e allo sviluppo sostenibile, ma su questo non c’è stata alcuna risposta»
L’appello è «“Il mondo ha fame di sviluppo non di armi”.… Consideriamo che l’Italia è il quarto paese al mondo nella produzione e esportazione di armi».
Attualmente i progetti AIFO sono attivi in Liberia, in Guinea Bissau dove sono state messi in campo iniziative di inclusione socioeconomica con organizzazioni locali e della società civile; in Mozambico e in Italia sono stati attivati programmi contro la violenza di genere attraverso l’esperienza della cooperazione circolare.
F.Nieddu
