L’aumento esponenziale della benzina a causa della guerra in Ucraina sta mettendo a dura prova l’autotrasporto italiano in particolare nelle aree periferiche del paese come la Sardegna dove il rischio di blocco è molto concreto, Oggi a Tramatza si è svolta un’assemblea degli operatori del settore che stanno valutando diverse iniziative di mobilitazione. Sarebbero già 300 ad avere aderito a una sorta di sciopero che porterebbe a bloccare le merci destinate ai canali della grande distribuzione a partire da lunedì prossimo. Già da questa mattina stanno girando messaggi vocali su WhatsAPP che invitano la popolazione civile a fare scorte di generi alimentari e di beni di prima necessità. Un allarmismo che in alcune aree della Sardegna sta creando il panico in quanto si sono registrate lunghe file di persone all’ingresso dei supermercati, scene che non si vedevano dal periodo del primo lockdown di cui oggi talaltro ricorre il secondo anniversario.
A Nuoro, fortunatamente i centri commerciali non sono stati presi d’assalto e la giornata si è svolta in modo abbastanza sereno senza necessità di contingentamenti davanti agli ingressi. Sul prezzo del gasolio è intervenuta con una nota la deputata del Pd e presidente della commissione Lavoro Romina Mura, alla luce degli allarmi che provengono dalla categoria per l’aumento dei costi del carburante: “Occorre in primo luogo esercitare una rigorosa vigilanza per evitare operazioni speculative sul prezzo del gasolio e – afferma la parlamentare dem – introdurre norme intese ad adeguare le tariffe del trasporto sulla base degli aumenti del carburante. Bisogna capire che la congiuntura della guerra richiede provvedimenti eccezionali, come abbiamo fatto per arginare la pandemia, perché i trasporti sono strategici per l’economia”.
