Un’imponente manifestazione, come da tempo non si vedeva, si è tenuta oggi a Macomer contro la guerra in Ucraina.
Il corteo ha attraversato un grande tratto della città, scandendo slogan, sventolando bandiere e striscioni, in nome della pace. Alla manifestazione, organizzata dall’Amministrazione Comunale di Macomer insieme agli istituti scolastici cittadini, hanno partecipato circa duemila persone.
Ad aprire il corteo, una delegazione di studenti che ha accompagnato una delegazione di sindaci fino alla piazza Della Vittoria, dove si è congiunta con la stragrande maggioranza delle scuole che si era li radunata. Da qui si è proseguito per via Piemonte, viale Nenni per poi, attraversata via Lussu, ritornare al Corso, fino alla piazza Due Stazioni, dove la manifestazione, ordinatissima, si è sciolta.
Particolarmente commoventi i bambini più piccoli che si sono sbizzarriti nel creare bandierine e festoni coi colori dell’Ucraina. Nessun discorso ha concluso la sfilata. Solo una laconica, ma significativa, dichiarazione alla stampa: “I grandi destini come quelli di un popolo o dei popoli non hanno bisogno di piccoli uomini o di grandi uomini.” Noi diciamo anche che i popoli devono salvaguardare la pace quando grandi o piccoli uomini la vogliono turbare e che, comunque, nessuna controversia è risolvibile con le bombe, soprattutto quando cadono su vittime innocenti. Ma diciamo anche che, spesso, i torti non sono solo da una parte, escluso sempre l’uso della guerra, specialmente in questa vicenda dove, leggendo la storia, si evince come i torti sono venuti da tutte le parti. Compreso l’occidente.
Pier Gavino Vacca


