«Abbiamo letto con stupore le dichiarazioni dell’assessore Angheleddu sulla stampa in merito al fatto che il Comitato Tecnico per l’area produttiva di Pratosardo, istituito dalla Giunta comunale con delibera n. 176 del 17 settembre e composto dai direttori delle scriventi associazioni di categoria e dal rappresentante del Consorzio operatori, sia stato convocato diverse volte. Di fatto il gruppo di lavoro non è mai diventato operativo ed è fermo in attesa che il Comune di Nuoro per il tramite del Commissario liquidatore presenti la documentazione sulla gestione liquidatoria, come peraltro richiesto in primis dalla stessa amministrazione comunale» Lo dichiarano in una nota congiunta Confindustria Sardegna Centrale (presidente Giovanni Bitti), Confesercenti Nuoro Ogliastra (presidente Roberto Cadeddu), Confcommercio Nuoro Ogliastra (presidente Agostino Cicalò), CNA Nuoro (la presidente Sara Marotto) e Confartigianato Nuoro Ogliastra (presidente Giuseppe Pireddu).
Le associazioni smentiscono l’assessore secondo la quale «l’accordo era che si sarebbe dovuti arrivare a una nuova convocazione dopo una bozza di programma degli operatori da discutere insieme e portare poi in Regione».
«Il Comitato è stato istituito dalla Giunta comunale con lo scopo ben preciso di approfondire la situazione economica e patrimoniale del Consorzio industriale di Pratosardo, in vista dell’eventuale subentro del Comune nella sua gestione. La prima riunione del 27 settembre con all’ordine del giorno “l’analisi dei documenti presentati dal Commissario liquidatore del Consorzio industriale di Nuoro” si è conclusa con un nulla di fatto, ed era stata posticipata un mese dopo». dicono le associazioni.
In quella occasione però il sindaco Andrea Soddu ha letto ai presenti una nota da parte del Commissario che sostanzialmente ha evidenziato l’impossibilità per ragioni di privacy di condividere con i componenti del Tavolo la documentazione relativa alla pratica liquidatoria. Fatto ritenuto gravissimo dai rappresentanti delle associazioni e sottoposto all’attenzione dell’assessore regionale Anita Pili chiedendo di desecretare gli atti in ragione dei principi di trasparenza e accessibilità.
Subito dopo il Commissario liquidatore del Consorzio aveva manifestato la disponibilità a mettere la documentazione richiesta a disposizione del Comitato tecnico e delle associazioni di categoria. Da allora sulla vicenda è calato il silenzio e la documentazione è tuttora secretata,
