Un anno fa la devastazione a Bitti: resta ancora tanto da fare – VIDEO

Sonia

Un anno fa la devastazione a Bitti: resta ancora tanto da fare – VIDEO

domenica 28 Novembre 2021 - 14:56
Un anno fa la devastazione a Bitti: resta ancora tanto da fare – VIDEO

All’alba del 28 novembre 2020 una bomba d’acqua “esplose” su Bitti. La comunità del Nuorese di 2.600 anime fu inghiottita dal fango sceso in un istante dalla montagna e provocando 3 vittime.

L’allevatore Giuseppe Mannu, 55 anni, sprofondato in una voragine col suo fuoristrada mentre era in campagna ad accudire il suo bestiame; Giuseppe Mannu, 90 anni, annegato nella sua casa, e Lia Orunesu, di 89, spazzata via dalla furia dell’acqua a due passi dalla sua abitazione, vicino a piazza Asproni.

Il paese, già colpito dal Ciclone Cleopatra nel 2013 quando un pastore disperso non fu mai ritrovato, era ufficialmente un paese distrutto:  strade del centro abitato cancellate, le cantine allagate, le auto trascinate dall’acqua e inghiottite dalle frane, le case di campagna all’uscita del paese verso Onanì non c’erano più e con loro sono state spazzate via strade rurali e ponti, gli impianti idrici ed elettrici saltati.

Le immagini:

La conta dei danni fu amara e la cifra stimata per la ricostruzione del paese fu di 100milioni di euro. A un anno da quella tragica giornata ci sono ancora dieci famiglie evacuate e alcune imprese che non hanno ripreso: due aziende del marmo, due bar e un panificio. E molto resta ancora da fare. Il sindaco Giuseppe Ciccolini racconta lo stato d’animo del paese segnato da quella tragedia: “Quello appena trascorso è stato un anno di grande preoccupazione ed è inutile dire che ogni volta che piove per i bittesi sono ore di angoscia e paura – spiega -.  Oggi come amministrazione proporremo un momento di ricordo molto sobrio: una celebrazione in chiesa organizzata dalla parrocchia in memoria delle vittime e nel pomeriggio una rappresentazione teatrale ispirata ai testi del nostro scrittore, Michelangelo Pira, che metteranno in scena le associazioni culturali e i giovani. Da parte mia e dell’amministrazione il pensiero più profondo va alle vittime e ai loro familiari che rimangono la parte più dolorosa di quella giornata. In questo momento stiamo concentrando i nostri sforzi sulle famiglie ancora evacuate che vivono in case d’affitto per cui abbiamo chiesto la proroga dei Contributo autonomo di sistemazione (Cas) e per le imprese senza più le loro sedi di lavoro». Quanto allo stato dell’arte dei lavori  «siamo soddisfatti per la gestione dell’emergenza sia in termini di ripristino danni che di ristori in cui stiamo spendendo i 19 milioni del Governo, ma rimangono ancora diversi interventi emergenziali da fare. Per questo la prossima settimana partiranno 12 cantieri per la sistemazione di strade, canali, costoni investiti da frane, interventi per rimuovere il pericolo imminente. Mentre sulla mitigazione del rischio per il dissesto idrogeologico abbiamo una prima notizia: l’assessorato regionale all’Ambiente ha approvato la nostra richiesta di non sottoporre alla Valutazione di impatto ambientale (Via) gli interventi nel centro abitato che ci consente di guadagnare molto tempo per la spesa dei 20mln stanziati dalla Regione. Sempre sulla mitigazione del rischio – conclude Ciccolini – restano da spendere i 56 milioni stanziati dal Governo, fondi che serviranno per gli interventi strutturali e per evitare che eventi del genere si ripetano in futuro».

I Vigili del Fuoco che, complessivamente, in 24 giorni, effettuarono 1336 interventi nel paese inghiottito dal fango, ricordano quell’evento con un video (APPROFONDISCI)

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