Una conferenza a sorpresa, da parte del sindaco Andrea Soddu, per annunciare un’azione legale contro Solinas e la sua Maggioranza politica affinché la governance della Biblioteca Satta e dell’Università rimangano in mano alla città di Nuoro.

Conferenza stampa sui consorzi (foto S.Meloni)
Ieri lo scacco matto al Capoluogo barbaricino è stato dato con l’approvazione in Consiglio regionale di un emendamento che sostanzialmente sciolgono gli attuali consorzi per portare le due istituzioni (Biblioteca e Università) verso luna nuova fondazione. Ma il punto nodale è che il passaggio regionale prevede il commissariamento dei due enti che sortirebbe l’effetto di una ennesima paralisi come è successo già ad altri enti nuoresi: la ZIR industriale è commissariata da 13 anni ugualmente l’ISRE da circa tre anni con un commissario liquidatore che non può agire come un CDA.
Soddu tuona poi contro Solinas dicendo che con questa Maggioranza regionale non c’è mai stato un progetto di condivisione e sviluppo per il territorio di Nuoro e in qualche modo si sta ulteriormente ghettizzando la zona interna della Sardegna.
Sul futuro della pubblica lettura Sebastiano Satta e sull’università Nuorese dalla Regione solo un silenzio assordante.
«A oggi – precisa Soddu – abbiamo inviato tante mail e pec alla Regione ma non abbiamo mai avuto risposta». Soddu poi chiarisce: «Stando così le cose il Comune, se mai ci dovesse essere una fondazione, non starà allo stesso tavolo della regione».

Penoso
Le istituzioni si tutelano con i fatti non con le parole. Soddu da anni non finanzia la Biblioteca Satta e pretende di governarla. Una biblioteca con otto dipendenti, di cui tre andranno in pensione a gennaio 2019, a fronte dei diciotto presenti circa sei anni fa al momento dell’insediamento dell’attuale Sindaco. In sostanza viene tagliato il personale per pagare le altre spese di gestione con i finanziamenti che non ha assicurato.