Sciopero generale: a Cagliari oltre 700 partecipanti provenienti da tutta l’Isola

Sonia

Sciopero generale: a Cagliari oltre 700 partecipanti provenienti da tutta l’Isola

martedì 12 Ottobre 2021 - 10:38
Sciopero generale:  a Cagliari oltre 700 partecipanti provenienti da tutta l’Isola

Sciopero generale a Cagliari (f. F. N)

“No fascismo, no Green pass”, “Contro Governo, scuola – azienda e sfruttamento ” sono due degli striscioni portati in giro nelle strade di Cagliari dagli oltre  700partecipanti al corteo organizzato in concomitanza con lo sciopero generale indetto indetto da Cobas, Usb, Sgb, e altre 10 sigle del sindacalismo di base.

Sciopero genrale a Cagliari

Appuntamento in piazza Garibaldi alle 9.30, poi la marcia verso piazza del Carmine per gli interventi conclusivi. Hanno aderito alla manifestazione labvratori e studenti. E in molte classi gli alunni hanno disertato le lezioni per appoggiare la protesta. Scuola, trasporti e continuità territoriale sono i temi chiave della mobilitazione.

«Uno sciopero molto importante – ha sottolineato Enrico Rubiu, Usb – contro l’operato di questo Governo sia per quanto riguarda i lavoratori pubblici sia per quelli del settore privato. Ci dicono che ci riempiranno di soldi, ma finora abbiamo visto molte condizioni e pochi euro. La riforma fiscale ad esempio andrà a peggiorare la situazione per chi percepisce stipendi medio bassi. E non mi sembra che la crisi sia superata: basta guardare la situazione del Porto canale di Cagliari, di Eurallumina, di Sider Alloys. Tutte vertenze ancora da risolvere».

All’attacco anche Andrea De Giorgi, Confederazione Cobas e docente di Filosofia: «Per la scuola – ha spiegato – chiediamo di aumentare gli organici e di diminuire il numero degli alunni per classe. E ci battiamo per il ruolo unico anche per superare le differenze tra insegnanti». Toccato anche il tema Green pass: «Chi non è d’accordo non può sostenere le spese per i tamponi – ha chiarito De Giorgi – bisogna investire nella sanità e negli screening». Accuse al governo Draghi da Cobas scuola Sardegna. «Non sta affrontando nel modo giusto una situazione sociale molto grave – ha denunciato Nicola Giua – I fondi che arriveranno non ci sembrano destinati a risolvere questi problemi. Tutto ciò che viene speso per gli armamenti, anche in Sardegna, potrebbe essere investito nel sociale. La situazione della scuola è emblematica: si deve fare molto di più. Anzi rispetto all’anno scorso la situazione è addirittura peggiorata».

In questa occasione anche il Collettivo Comunista (marxista leninista) di Nuoro, ha diffuso e sottoscritto un documento dell’Unione di lotta per il partito comunista, nel quale oltre a appoggiare le motivazioni dello sciopero, evidenzia come questa giornata di lotta rappresenta un momento unitario del sindacalismo, in controtendenza rispetto a vari scioperi che finora varie sigle hanno indetto singolarmente, senza un coinvolgimento reale di altre formazioni con la finalità di costituire un fronte unico di lotta.
F:N.

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