Sabato 2 ottobre, l’associazione Stazione Garibaldi ha regalato alla cittadinanza nuorese un importante incontro su temi attualissimi, sopratutto in questo periodo di grande fermento politico nazionale: il reddito di cittadinanza e il suo futuro, senza entrare in sterili polemiche, e il periodo di transizione sociale, che ci trainerà fuori da questa drammatica pandemia globale. Il dialogo si è svolto presso la sede della neonata associazione, nell’arteria culturale e sociale della città, il corso Garibaldi, è stato moderato da Elena Carta, ed è stato trasmesso in diretta streaming su Cronache Nuoresi.
Il video integrale della diretta streaming trasmessa su Cronache Nuoresi:
Il consigliere regionale del Partito Democratico, Piero Comandini, è il primo a prendere la parola. Introduce tutti i temi caldi e si intuisce che questo sarà solamente il primo di diversi confronti che affronteranno la complessità dello scenario italiano e regionale.
«Bisogna credere nelle Riforme! – afferma chiaramente Comandini – È giusto che il Governo abbia introdotto il Reddito di Cittadinanza: è una misura di dignità!» Ci si riferisce alle contestazioni di molte fazioni politiche che cavalcano “facili consensi”. «Grazie a queste misure di sostegno, molte famiglie in difficoltà riescono a sopravvivere. Pensare dopo due anni di cancellare questa misura di dignità è ignobile e non è degno per una società civile e inclusiva che pensa agli altri. Ora miglioriamo il RdC.» «Bisogna dare ai giovani l’opportunità di spostarsi, fare esperienze anche all’estero, per arricchire il loro bagaglio di esperienza, che poi riporteranno nel territorio» dice Comandini che sottolinea l’importanza della formazione, cioè la preparazione e le competenze, sia che si parli di giovani che meno giovani, anche chi ha perso il lavoro dopo anni.
Il consigliere regionale del Pd Piero Comandini (foto M.Brotzu)
Il tema viene approfondito da Gabriele Boi, ASPAL. Il RdC è «Un accompagnamento al lavoro anche per persone complicate da ricollocare, con bassa scolarizzazione o che hanno perso il lavoro dopo i cinquant’anni» Boi viviseziona il mercato del collocamento con spirito motivato e motivazionale, allo scopo di risvegliare le potenzialità delle persone che fanno richiesta del sussidio statale.

Stazione Garibaldi, l’intervento di Giuseppe Dessena (foto M.Brotzu)
Anche secondo Giuseppe Dessena non ci sono i criteri dopo due anni per dire che la riforma non funziona. «Bisogna trovare l’algoritmo per giudicare le performance dei politici e delle istituzioni». L’ex assessore regionale alla Pubblica istruzione e ai Beni culturali approfondisce la necessità di una riforma amministrativa che possa migliorare la sinergia tra il pubblico e i privati, che sicuramente rafforzerebbe l’offerta lavorativa della nostra Isola.
«Il territorio ha tante potenzialità, ma non bisogna perdere il treno! Bisogna essere consapevoli ammonisce Tonino Ladu, ex Sindaco di Olzai e Presidente dell’Istituto pensionistico di Nuoro e Ogliastra – Bisogna dare le condizioni affinché i giovani tornino nella loro terra natia e possano operare. Questa è la scommessa che possiamo giocare e vincere!».
Matteo Brotzu


