Nuoro. Classi al completo: negato il diritto allo studio a una studentessa 17enne

Sonia

Nuoro. Classi al completo: negato il diritto allo studio a una studentessa 17enne

lunedì 27 Settembre 2021 - 11:09
Nuoro. Classi al completo: negato il diritto allo studio a una studentessa 17enne

Nella provincia di Nuoro c’è un alto tasso di dispersione scolastica e ci si chiede come poter arginare il fenomeno. Il paradosso è che quando questo allontanamento viene supportato dalla burocrazia e dall’inerzia istituzionale il danno è ben peggiore.

Ci scrive il padre di Claudia (nome di fantasia) brillante studentessa 17enne dell’ex liceo Linguistico Maria Immacolata, chiuso improvvisamente per motivi economici e un problema rimasto irrisolto da parte delle forze politiche a ogni livello che avrebbero dovuto risolverlo. Claudia per colpa di ritardi “non dovuti da le e dalla sua famiglia” non è riuscita a eseguire l’iscrizione a un altro istituto superiore superiore e per lei, al 27 settembre, la campanella della scuola non è ancora suonata.. Di seguito la lettera del padre, che vede ogni giorno la figlia piangere per la sitauzione. Ci si chiede chi asciugherà queste lacrime!

Nelson Mandela diceva: “ L’istruzione è l’arma più potente che si possa usare per cambiare il mondo” , l’articolo 34 della nostra Costituzione dice: “l’istruzione è un diritto” ed è proprio davanti a queste certezze che , oggi 27 settembre, da padre, di fronte alle lacrime di mia figlia che si vede ancora negata la possibilità di frequentare la scuola, mi sento sempre più impotente e molto amareggiato. Mi chiedo: chi deve tutelare il diritto allo studio di mia figlia? Chi avrebbe dovuto tutelare i nostri figli, studenti del Liceo linguistico Maria Immacolata? Ormai lo sanno anche le pietre che il liceo è stato chiuso il 29 giugno e che da allora le parti interessate non si sono prese cura dei ragazzi nonostante tutte le sollecitazioni da parte di noi genitori.

Sono padre di 5 figli: due femmine e tre maschi di cui il più piccolo frequenta la terza media e anche lui avrebbe voluto frequentare “quel liceo”, con quell’offerta formativa che ti apre la mente e le porte ad un futuro inclusivo .

Con mia moglie ci sentiamo fortunati perché ognuno di loro ha scelto un percorso per il proprio futuro, a breve si laurea mia figlia, i due maschi sono diplomati e lavorano nell’impresa di famiglia e poi arriva la penultima che ha tanta voglia di studiare ma si ritrova senza una scuola contro la sua volontà. Per ben due volte ha ricevuto una mail di diniego da parte dell’istituto superiore a cui chiede di essere accettata, la giustificazione è: le classi sono al completo. Non posso entrare nel merito della composizione delle classi ma credo che in una situazione straordinaria come questa sia doveroso intervenire in modo altrettanto straordinario.

La ragazza è stata promossa in quarta e per non perdere l’anno scolastico sarà costretta a cambiare ambito di studio. Qualsiasi scuola scelga dovrà seguire un piano d’integrazione che la costringerà a recuperare tre anni di materie che non erano oggetto di studio al linguistico. Nonostante sia una brava studentessa come potrà recuperare tutto questo in pochi mesi e con il percorso formativo iniziato già da due settimane? I figli si sentono protetti dai genitori e i genitori non permetterebbero a nessuno di far del male ai propri figli, in questa situazione provo un senso d’impotenza devastante perché non ho gli strumenti per aiutare mia figlia permettendole di subire questa ingiustizia solo perché le autorità preposte non intervengono in merito, quelle stesse autorità che tanto parlano di dispersione scolastica e di buona scuola.

Direttore La prego, mi dica almeno Lei dove si trova la buona scuola per poterci accompagnare mia figlia oppure sbaglio ancora e la buona scuola è come “l’isola che non c’è”?

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