A Nuoro, in via Cavalier Zuddas, gli abitanti di una palazzina di proprietà di AREA da giorni sono ostaggi dei liquami fognari che fuoriescono dalle fognature e per tale motivo non possono utilizzare né l’acqua né i servizi igienici per lavarsi o per i bisogni personali.
L’odissea delle famiglie dei quattro appartamenti è iniziata tre giorni fa quando le tubature di un appartamento si sono completamente otturate e, adesso, se qualcuno dei condomini usa un rubinetto o scarica lo sciacquone del water si verifica lo sversamento di liquami fognari.
«Per tre giorni – racconta una delle residenti della palazzina – abbiamo pagato un’autospurgo per cercare di risolvere il problema ma tutto è stato inutile: abbiamo speso 150 euro e, a distanza di poche ore, il problema si è ripresentato».
Oltre ad avere uno sversamento fognario pericoloso per l’igiene pubblica e che ammorba l’aria, le famiglie non possono utilizzare l’acqua; pertanto, qualcuno che non ha parenti o amici che lo possa ospitare, ha confessato di andare a a fare i propri bisogni in campagna. Qualcuno storcerà il naso per questa affermazione ma la realtà va bene oltre e si è creata una situazione surreale. «Abbiamo segnalato il grave disagio che stiamo patendo sia al Comune che a AREA, sperando che intervenisse per riparare il guasto» raccontano i condomini; ma la risposta è stata paradossale: l’ente regionale, responsabile dello stabile, infatti, pretende che i condomini risolvano in proprio in disservizio. «Noi che siamo ridotti a questa situazione, come possiamo sapere a chi rivolgerci per una questione che non è di nostra competenza» dicono i residenti della palazzina che non sano proprio a chi appellarsi e intanto stanno patendo un disagio enorme che non può essere giustificato con lo scarica barile burocratico.

Questo articolo e del 2021 ma vi posso dire che nel 2022 in provincia di Nuoro sempre le case di AREA c’è una famiglia da tre anni senza riscaldamento