Il tempo delle vacanze estive è terminato e la maggior parte degli italiani riprende a lavorare. Con settembre riemerge una criticità ovvero la quarantena da Covid 19 non è più riconosciuta come una malattia. La notizia come riporta il Sole 24ore era già emersa a metà agosto e il nodo non è stato ancora sciolto dal Governo.
L’Inps, intanto ha confermato che a differenza dell’anno scorso, non sono stati stanziati fondi per erogare la relativa indennità ai lavoratori.
“Per gli eventi quarantena verificatesi nel 2021, annuncia l’Inps, in assenza della previsione di uno specifico stanziamento di fondi, le relative prestazioni di malattia non potranno essere riconosciute. Per quarantena Covid si intende il periodo in cui una persona deve rimanere presso la sua abitazione (o altro luogo idoneo) per disposizione di un operatore della sanità pubblica in quanto c’è il rischio che sviluppi la positività al virus”.
Se non si istituisce un fondo nell’anno in corso il rischio è che la quarantena per contatto Covid non essendo più considerata malattia: “Sarà di fatto scaricata sui datori di lavoro”, come precisa Unimpresa in un comunicato e aggiunge: ” che se le aziende non dovessero coprire le prestazioni, i lavoratori si ritroverebbero, in media, tra i 600 e i 700 euro in meno in busta paga per i 10 giorni di assenza”.
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