Venerdì scorso una delegazione del Coordinamento Intersezionale Sardegna (Lisetta Bidoni, Bruna Biondo, Giovanna Casagrande, Giulia Carta e Rossella Fadda) è stata ricevuta dal Prefetto di Nuoro Luca Rotondi.
Il quale ha manifestato una grande attenzione e sensibilità condividendo le tematiche illustrate in un documento.
Nel corso dell’incontro è stato messo in evidenza la grave e complessa situazione afgana , in particolare le condizioni e i rischi che, con il ritorno dei talebani, corrono le donne e le persone LGBTQIA+ afgane, stigmatizzato il doppio dramma, di coloro che sono costrette alla fuga , ben rappresentate dalle immagini diffuse dai media, e di coloro che restano costrette a subire divieti di ogni genere: di uscire senza un uomo della famiglia, di scegliersi un lavoro, di indossare o meno il burqa, di andare a scuola nelle classi miste, con il rischio concreto di essere date in moglie prima dei 16 anni, di essere vittime di violenze e imposizioni, di andare, se stuprate, in prigione, di vedere gli omosessuali lapidati.
Una attenzione particolare è stata riservata alle avanguardie donne libere afghane pronte a qualsiasi forma di resistenza e di lotta i pur di difendere il diritto all’indipendenza e all’autodeterminazione.
