Nuoro dice addio alla sua concittadina Michela Brotzu, 52 anni, morta per l’aggravarsi del tumore contro il quale da tempo combatteva.
Michela era diventata simbolo della lotta per i pazienti dei malati oncologici. Nel 2019, il suo caso era salito agli onori della cronaca perché senza motivo le era stata tolta l’invalidità all’inabilità al lavoro e l’accompagnamento, penalizzando in questo modo il suo iter di cure mediche. Ma la donna definita da tutti quelli che la conoscevano “la grande guerriera” non si arrese e il suo caso venne esposto anche in parlamento dalla deputata Mara Lapia (APPROFONDISCI).
Nonostante la sua condizione sanitaria negli ultimi messi si fosse aggravata, Michela assieme alla figlia Valentina ha lottato assieme agli altri pazienti oncologici per la riapertura dell’Hospice di Nuoro.
Vigile fino alla fine, Michela si è spenta sabato pomeriggio, dopo i funerali oggi, il suo corpo è stato deposto in cimitero. Sui social e non solo, sono state tante le persone che hanno ricordato la donna simbolo di una lotta contro una burocrazia che troppo spesso si accanisce contro i più deboli.
So. Meloni
