Dopo il flash mob avvenuto il 14 aprile scorso ora i commercianti del Corso Garibaldi e delle vie limitrofe, chiedono alla Giunta e al sindaco Soddu azioni concrete, fin dove si può, per non abbassare definitivamente le saracinesche delle attività produttive.
Sostanzialmente sono 5 le richieste, racchiuse in un documento. che gli esercenti fanno per la “scarsità dei ristori e l’incertezza del futuro si contrappongono alla certezza del precipitare dei fatturati e della quotidiana presenza dei costi fissi”.
“Ė pertanto necessario che questa amministrazione si assuma delle responsabilità e si adoperi, anche sulla scia di eventuali norme nazionali, a dare risposte concrete” scrivono e proseguono: “Pur comprendendo le difficoltà di bilancio riteniamo che debbano essere adottate delle misure straordinarie “scovando”, anche tra le dotazioni messe a disposizione a livello nazionale, risorse economiche quanto mai necessarie”.
Nello specifico si chiede: “Che venga riconosciuta per tutti la tariffa applicata alla 2a Categoria come declinato nel regolamento per l’applicazione del canone unico patrimoniale di concessione, autorizzazione o esposizione pubblicitaria, canone di concessione per l’occupazione delle aree e degli spazi appartenenti al demanio o al patrimonio indisponibile, destinati a mercati realizzati anche in strutture attrezzate ai sensi dell’art. 1, commi 816 e 837, della legge 27 dicembre – Delibera C.C. 14/2021; agevolazioni sull’IMU per proprietari di B&B, Affittacamere e locali commerciali; riduzione sull’IMU per i proprietari di immobili commerciali che applicheranno uno sconto sull’affitto del 30% per almeno 6 mesi; sconto sull’affitto degli immobili non abitativi di proprietà comunale; esenzione della Tassa sui Rifiuti per il periodo di chiusura forzata delle attività e riduzione della tariffa per le attività commerciali del 50%”
