Assalto ai portavalori: Tra gli arrestati un allevatore di Irgoli – VIDEO

Sonia

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Assalto ai portavalori: Tra gli arrestati un allevatore di Irgoli – VIDEO

giovedì 18 Marzo 2021 - 11:54

Nel corso della mattinata sono emersi ulteriori dettagli nel blitz che ha visto impegnati circa 300 tra agenti della Polizia di Stato e militari della Guardia di Finanza per stroncare l’organizzazione specializzata in assalti a furgoni portavalori sull’isola.

Tra le 13 persone arrestate, nelle province di Nuoro e di Sassari, c’è  anche un allevatore 50enne originario di Irgoli. L’uomo è stato raggiunto nel suo ovile di Thiesi, in località “Sa Figu Niedda”.

Le indagini economico-patrimoniali svolte dal Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Nuoro della Guardia di Finanza e le intercettazioni hanno dimostrato che il 50enne ha notevoli disponibilità economiche, deteneva armi e custodiva ingenti somme di denaro, anche macchiato provento delle rapine. Nei dialoghi intercettati, le banconote macchiate venivano indicate come “indumenti da lavare” o “formaggio”. L’allevatore aveva a disposizione almeno una pistola mitragliatrice UZI, un fucile automatico leggero, due kalashnikov e due bombe a mano, che teneva nascoste nei terreni di sua proprietà, fra Thiesi, Bonorva e Irgoli.

Un momento del blitz

Un momento del blitz

L’operazione, diretta dalla D.D.A. di Cagliari, stronca un sodalizio criminale che stava programmando altri “colpi” e i suoi componenti si distinguevano per una “eccezionale pericolosità”, come afferma il Giudice per le indagini preliminari di Cagliari, che ha firmato i provvedimenti di cattura.

Il gruppo disponeva di armi da guerra e comuni da sparo, com’è emerso in modo inequivocabile dalle centinaia di intercettazioni telefoniche e ambientali ascoltate dagli investigatori delle Squadre Mobili di Cagliari, di Nuoro e di Sassari e del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Nuoro, che hanno condotto le indagini.

Una parte delle armi sequestrate

Una parte delle armi sequestrate

I componenti della banda si incontravano in ovili o in luoghi estremamente difficili da sorvegliare. Tuttavia, i numerosi servizi di appostamento e di osservazione degli inquirenti hanno permesso di ricostruire le relazioni fra gli indagati e persino di sventare, nel febbraio 2020, un assalto al caveau della Mondialpol di Sassari.

I ripetuti sopralluoghi, che alcuni degli arrestati facevano su possibili obiettivi da colpire, hanno reso necessario organizzare, nel corso delle indagini, dispositivi di sorveglianza aerea  da parte di Polizia e del Comando Operativo Aeronavale della Guardia di Finanza.

Grazie al lavoro investigativo è stato possibile contestare all’indagato la partecipazione all’assalto a un furgone portavalori “Vigilpol”, avvenuto nel 2015 a Bonorva, lungo la S.S. 131, e la rapina del 2016 al caveau della “Mondialpol” di Sassari.

Le due rapine furono portate a termine da un gruppo armato di dieci malviventi, che si impossessarono rispettivamente di 534 mila e 11 milioni di euro.

Per la rapina al portavalori “Vigilpol” avvenuta a Bonorva sono stati già condannati in secondo grado due persone di Villagrande Strisaili, uno di Orune  e uno di Talana, finiti in manette  nel 2016 dalla Polizia di Stato nell’ambito dell’operazione denominata “La sfida”.

Le ultime indagini  hanno fatto luce anche sulla rapina al supermercato Conad di Ittiri effettuata il 23 dicembre 2019, durante la quale il 50enne di Irgoli, insieme ad un altro compaesano, ad un 43enne di Ittiri e a un quarto complice non identificato, tentarono di aprire la cassaforte senza riuscirvi e, dopo aver legato i dipendenti e averli rinchiusi in uno sgabuzzino, scapparono con un furgone del supermercato.

Le intercettazioni e i servizi di osservazione e di controllo predisposti dagli investigatori della Squadra Mobile hanno permesso anche di sventare, la sera del 28 febbraio 2020, un assalto alla sede della Mondialpol di Sassari, alla cui organizzazione avevano partecipato altri cinque pregiudicati originari di Siniscola, Thiesi, Irgoli, Orgosolo,  Sassari, insieme a due fratelli di Porto Torres e ad altri due fratelli di Mores anch’essi con precedenti penali.

Le immagini del blitz di Polizia e Fiamme gialle

Nello stesso giorno, alcuni componenti della banda si erano allontanati dalla loro base operativa, l’ovile a Fiumesanto, in direzione Sassari, a bordo di cinque autovetture rubate. Tuttavi giunti nei pressi del caveau Mondialpol, avevano desistito per la presenza di diverse pattuglie della Polizia, fatte arrivare sul posto dagli investigatori, che avevano seguito “in diretta” tutte le fasi preparatorie e conclusive del piano.

In queste ore  sono state eseguite anche 11 perquisizioni in ovili e abitazioni di Sassari, Olbia, Orgosolo, Irgoli, Mores, Olmedo, Santa Maria Coghinas e Thiesi, a carico di altrettanti indagati.

L’operazione di oggi prende le mosse dall’indagine “La sfida” che si è conclusa nel marzo 2016, con l’arresto, e poi la condanna in primo e secondo grado per associazione a delinquere, di 23 persone, fra le quali aveva avuto un ruolo preminente l’allora insospettabile vicesindaco di Villagrande Strisaili.

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