Sanità. Corrias (Pd): “Scenario drammatico per i pazienti oncologici”

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Sanità. Corrias (Pd): “Scenario drammatico per i pazienti oncologici”

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mercoledì 17 Febbraio 2021 - 14:17
Sanità. Corrias (Pd): “Scenario drammatico per i pazienti oncologici”

Sanità: corteo a Lanusei contro riforma ospedaliera

Il consigliere Pd Salvatore Corrias denuncia la situazione del reparto di Sanità. Scenario drammatico per i pazienti oncologici dell’ospedale di Lanusei e dei servizi territoriali afferenti.

“Erano i primi di dicembre – scrive Corrias in una nota – quando, con nostra Interrogazione, come gruppo PD in Consiglio Regionale chiedemmo al Presidente Solinas e all’assessore Nieddu di porre rimedio, con urgenza, a una situazione che già allora si era delineata in tutta la sua gravità. Solo due medici oncologi ambulatoriali e un presidio day hospital con otto postazioni, non erano sufficienti a garantire un servizio adeguato per un territorio molto esteso, con quasi 60.000 residenti, numerosi pazienti da curare e assistere e una oggettiva difficoltà, dato il sistema viario, negli spostamenti presso altri presidi ospedalieri”.

“Da allora nessuna risposta, da allora, la situazione non solo non è migliorata ma, al contrario, è drammaticamente precipitata: uno dei due medici ha ottenuto il trasferimento e il peso dell’intero reparto grava sull’unico specialista presente. Chiediamo all’assessore, con una nuova Interrogazione -afferma Corrias – quali iniziative intenda intraprendere per fronteggiare la grave situazione e se abbia provveduto ad attivare procedure per il conferimento di ore di specialistica ambulatoriale per oncologi, considerato che l’Avviso pubblicato a dicembre dalla ASSL di Lanusei per il completamento delle ore è stato sospeso per ordine del commissario straordinario Temussi. Non è pensabile – conclude – che gli ogliastrini debbano continuare a subire le umiliazioni e i soprusi di un servizio sanitario che continua a rimanere sordo al grido d’allarme lanciato dal territorio, un servizio che non è in grado, con le sue inefficienze, di garantire la tutela della salute e le prestazioni essenziali che, invece, oggi più che mai è tenuto a garantire”.

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