Università. Donne e scienza: premiati lavori studentesse sarde. Riconoscimenti anche a Nuoro

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Università. Donne e scienza: premiati lavori studentesse sarde. Riconoscimenti anche a Nuoro

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venerdì 12 Febbraio 2021 - 09:14
Università. Donne e scienza: premiati lavori studentesse sarde. Riconoscimenti anche a Nuoro

Anche a Cagliari è stata celebrata la giornata internazionale per le donne e le ragazze nella scienza, istituita dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite per promuovere l’uguaglianza di genere e parità di accesso e partecipazione nella scienza.

L’evento ha coinvolto docenti e ricercatori dei corsi di laurea in Biologia, Biotecnologie, Chimica, Fisica, Geologia, Matematica, Informatica, Scienze ambientali e naturali coinvolti nel Piano lauree scientifiche dell’Università di Cagliari.

Nelle varie Masterclass hanno brillato l’Istituto comprensivo di Sant’Antioco, l’Istituto tecnico di Tonara, Convitto nazionale e Liceo scientifico Michelangelo di Cagliari, il Liceo Pacinotti (Cagliari), il Convitto Canopoleno (Sassari), gli istituti Borsellino e Falcone (Arzachena), Marconi-Lussu (San Gavino Monreale), Gramsci-Amaldi (Carbonia), il Pischedda (Bosa), Leonardo da Vinci (Lanusei), Othoca (Oristano), E. Piga (Villacidro), i licei B.R. Motzo (Quartu), Enrico Fermi (Nuoro), G. Marconi (Sassari), Margherita di Castelvì (Sassari) e Lorenzo Mossa (Olbia).

«Care ragazze, sono felice di avervi con noi e il messaggio che vi trasmetto è laureatevi bene, scegliete le cose che vi piacciono, concentratevi e scoprite cose nuove. Trovate un percorso che vi porti avanti. In bocca al lupo per il vostro futuro», ha detto nel suo intervento la rettrice Maria Del Zompo.

Antonella Rossi, decana di Chimica e alla guida del team che ha curato l’evento, ha poi moderato una serie di testimonianze preziose, attive sul fronte della divulgazione scientifica, in grado di recepire e trasmettere i saperi con i tempi e le aspettative delle nuove generazioni. Da Rosa Cidu (dipartimento Scienze chimiche e geologiche) parole di benvenuto e stimolo: “Questo è un momento utile a intraprendere una strada spesso valutata ostica per le donne, Siate brave e determinate nel credere nelle vostre capacità”.

Anna Fadda (Scienze della vita e dell’ambiente) ribadisce «il grande piacere di essere qui con voi. Sapete che la percentuale delle donne impegnate della ricerca è superiore al 60%? Le attività molto interessanti e sempre più aperta alle donne. Ma l’impegno è fondamentale».

Micaela Morelli, pro rettrice per la Ricerca scientifica dell’ateneo del capoluogo, ha tenuto la lectio sul contributo delle donne nella scienza. La professoressa ha ringraziato l’intero gruppo di lavoro, Poi, l’accelerata: «La ricerca scientifica ha un aspetto chiave: servono evidenze e prove. La ricerca è centrale nelle società democratiche, i ricercatori sono interpreti principali dei diritti civili e sociali soprattutto nelle società evolute».

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