Tra lockdown e coprifuoco la Planargia tenta di contrastare il virus

Sonia

Tra lockdown e coprifuoco la Planargia tenta di contrastare il virus

martedì 24 Novembre 2020 - 18:20
Tra lockdown e coprifuoco la Planargia tenta di contrastare il virus

Uno scorcio di Bosa (foto S.Novellu)

L’incessante stillicidio di brutte notizie sulla pandemia stavolta è particolarmente insistente dalla Planargia.

Il sindaco di Tresnuraghes Gian Luigi Mastino, che è anche primario di medicina all’ospedale di Bosa, è stato costretto a mettere in lock down i suoi amministrati dopo il raggiungimento, di botto, di 30 positivi. Una cifra che rapportata al numero di abitanti, poco più di 1200, rende pericoloso l’attardarsi per le strade. Fino al 4 dicembre è vietato ogni spostamento all’infuori del paese, tranne quelli legati alle attività agricole. Chiuse tutte le scuole. Chiusi anche bar, ristoranti e mercati all’aperto, tranne gli esercizi che vendono alimentari o dedicati alla cure delle persone. Vietato anche riunirsi nei luoghi pubblici. Vietata la caccia. Chiuse le scuole.

Non è molto migliore la situazione a Bosa dove, dopo il raggiungimento di 92 positivi, il sindaco Piero Casula ha proclamato il coprifuoco dopo le 19, ovvero, dopo quell’ora, non si potrà uscire di casa, se non per gravi motivi. Chiusi i negozi e bar dopo le 18, totale chiusura invece la domenica. Chiusi anche i ristoranti, che però potranno effettuare la consegna a domicilio. Divieti che arriveranno al 3 dicembre, data in cui si prevede un nuovo DPCM. Chiuse le scuole, anche i laboratori delle superiori e le attività in presenza degli alunni con problemi, fino al 7 dicembre . Continua, naturalmente, il divieto dei mercati settimanali all’aperto.

Saltando dalla Planargia al Marghine, nel comune di Silanus, poco più di 2000 abitanti, il sindaco Gian Pietro Arca si ritrova 167 positivi, (uno ogni 12 silanesi) e 8 morti.

Da qui l’indignazione contro coloro che, pur essendo in isolamento fiduciario o in quarantena , incuranti delle prescrizioni e senza giustificazione, continuano a circolare liberamente. «Tale esecrabile comportamento – tuona Arca – oltre che a creare pericolo per la salute dei silanesi, è irrispettoso nei confronti di chi, anche a causa di un sistema sanitario incapace di prestare la necessaria assistenza, sta lottando in totale solitudine contro questo maledetto virus, e di chi ancora piange per la scomparsa dei propri cari». Un richiamo che la dice lunga di come la pandemia si sta espandendo.

Pier Gavino Vacca

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