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Orgosolo. Distrutti per la terza volta i sistemi di videosorveglianza

Una delle centraline date alle fiamme
Una delle centraline date alle fiamme

 

Distrutti nella notte i sistemi di videosorveglianza a Orgosolo.

Quello di oggi è il terzo episodio di una guerra al controllo del paese portata avanti da ignoti; nei due precedenti le telecamere collocate nellea centrale piazza Caduti erano state messe fuori uso a colpi di arma da fuoco (APPROFONDISCI).

Poche ore dopo l’ultimo danneggiamento, avvenuto il 2 luglio, il 78enne Graziano Mesina si era dato alla fuga alla vigilia della sentenza della Cassazione, che rigetterà il ricorso dei sui avvocati, Maria Luisa Vernier e Beatrice Goddi, rendendo definitiva la condanna a 30 anni per associazione a delinquere finalizzata al traffico internazionale di droga. Da allora dell’ex Primula rossa di Orgosolo, dichiarato ormai latitante, si sono perse le tracce (APPROFONDISCI).

Ciò che resta di una delle centraline date alle fiamme

Ciò che resta di una delle centraline date alle fiamme

Questa notte sono state prese di mira e date alle fiamme due delle tre centraline che gestiscono il sistema di video sorveglianza posto agli ingressi del paese. Un danno che ammonta ad almeno una decina di migliaia di euro.

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