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UIL denuncia: tecnici di laboratorio ad alto rischio contagio ma le istituzioni tacciono

Laboratorio di analisi del San Francesco di Nuoro
Laboratorio di analisi del San Francesco di Nuoro

 

Dopo la denuncia sulle condizioni disumane nelle quali infermieri, OSS e ausiliari  dell’ospedale San Francesco di Nuoro sono costretti a lavorare, la UIL Nuoro- Ogliastra attraverso i due segretari Raffaella Murgia e Franco Licheri tornano sulla vicenda Sanità per denunciare come i tecnici di Laboratorio Biomedico sono ad alto rischio contagio COVID.

«Proprio nel luogo dove vengono analizzati i tamponi, si lavora con il patema d’animo, in spazi ridottissimi ed inadeguati, con colleghi che da un giorno all’altro diventano positivi e con il pensiero fisso di poter essere stati contagiati a causa dell’obbligatorietà a lavorare freneticamente, data la grave carenza d’organico, con strumentazione obsoleta che necessità di interventi di riparazione giornaliera, fianco a fianco, durante tutto il turno lavorativo, proprio a causa della mancanza di spazi sufficientemente distanziati» scrivono i rappresentanti sindacali.

Laboratorio di San Francesco

L’appello è: «I focolai diffusi, le difficoltà presenti nell’Ospedale San Francesco ed il malessere della popolazione e dei lavoratori portano a rivolgerci, a gran voce, alla Politica Regionale e anche a quella Territoriale, per ritrovare il clima di coesione sociale e la capacità di collaborazione istituzionale su cui la Costituzione è stata costruita, per poter finalmente avviare un intervento che sia rispettoso delle esigenze dei lavoratori, delle persone e delle famiglie e perciò del bene comune del Nuorese, territorio depredato ed abbandonato da ogni particolare intervento ricostruttivo, rispetto al prospettato obiettivo di creare a Nuoro il polo Sanitario centrale della Sardegna».

L’unione sindacale rimarca come: « finora nessuno ha considerato la carenza del materiale umano, tecnologico e logistico, a chi viene chiesto di processare ogni giorno fino a mille tamponi (di cui qualche centinaio sono campioni provenienti dal “drive-in”; e talvolta centinaia di campioni provenienti da Oristano ed Olbia; a cui si sommano i tamponi provenienti da Lanusei, oltre allo screening regolare effettuato su tutto il personale sanitario e dall’U.S.C.A.); si aggiunga che il tutto viene realizzato in locali sottodimensionati, con l’utilizzo di strutture tecniche non al passo con i tempi».

«Si rimarca ancora il fatto che a tutt’oggi non siano state avviate le attività di vaccinazione antinfluenzale per il personale sanitario e, facendo riferimento al reparto di malattie infettive, dove il numero di ricoverati attuali è ulteriormente cresciuto da 29 a 33 posti letto, con l’impiego del medesimo numero di Operatori Socio Sanitari, infermieri ed ausiliari di cui nei giorni precedenti, proprio la UIL FPL, lamentava l’insufficiente dotazione organica, ne richiedeva il potenziamento, senza alcun risultato e riscontro».

«Inoltre, un’altra richiesta è quella del potenziamento degli uffici di igiene pubblica, affinché possano riuscire a dare risposte in tempi stretti, sull’esito delle analisi effettuate sui tamponi, di modo che in caso di negatività, i pazienti possano riprendere la normale vita di tutti i giorni, senza dover attendere, in isolamento, talvolta per un tempo inutilmente prolungato, l’esito dei tamponi, che talora si estende oltre il doveroso, “periodo finestra”».

«La UIL FPL non si tira indietro, perché “esserci” è il nostro DNA di sindacato attivo che ha origini antiche, la cui memoria ci restituisce quotidianamente forza, impegno solidale e sguardo attento al futuro. Per queste ragioni chiede, a gran forza, che l’Assessorato alla Sanità attui le politiche necessarie, riportando all’ospedale di Nuoro in mobilità, i Tecnici di Laboratorio Biomedico, gli Infermieri, gli Operatori Socio Sanitari ed Ausiliari occupati altrove e che nel contempo bandisca con urgenza i concorsi per l’inserimento di lavoratori a tempo indeterminato e determinato presso la sede Nuorese». Richieste che fin ora sono state inascoltate e inevase dalle Istituzioni.

 

 

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