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“Abbraciamoilmondo” questo lunedì fa tappa a Nuoro

“Abbracciamoilmondo”, un libro collettivo per esorcizzare il Coronavirus, lunedì 14 settembre, fa tappa a Nuoro. Col patrocinio della Biblioteca Satta, nel rispetto delle norme di sicurezza, nel giardino della sezione sarda della Biblioteca Satta, alle ore 18.30, verrà presentato il volume alla presenza dell’ideatore del progetto Leonardo Onida e di alcuni autori dei 78 racconti, poesie e riflessioni: Leonardo Moro, Roberto Demontis, Franca Pirisi, Carlo Valle, Beppe Dettori. Letture di Carlo Spanu. La serata sarà allietata da alcuni momenti musicali dei musicisti nuoresi Jacopo Tore al pianoforte, Mauro Tore al basso,  Matteo Spanu alla batteria.

Tantissimi gli autori noti e meno noti, da scrittori e musicisti fino a massaie e studenti.  Per citare solo alcuni dei nomi noti che hanno accettato di mettersi in gioco in questa iniziativa: Paolo Fresu, Beppe Dettori, Giua, Mario Mossa, Ottavia Pojaghi Bettoni, Tonino Oppes.

Si tratta di un progetto editoriale nato da un’idea di Leonardo Onida il 12 marzo 2020, appena scoppiata l’emergenza per il COVID-19.

La regola proposta a tutti i potenziali autori era: nessun riferimento troppo esplicito e marcato al virus, nulla di catastrofico, niente paure o ansie. Il tema centrale è l’Amore, a bellezza, la solidarietà, l’amicizia.

Un modo per esorcizzare i cattivi pensieri, per ricordare questo periodo in modo anche positivo.

Il progetto è stata inoltre un’occasione per avviare una nuovissima forma di partecipazione collettiva alla creazione di un contenitore culturale: sono infatti previste decine di presentazioni in Sardegna e nel resto d’Italia con protagonisti in doppia veste tutti gli autori residenti (o vicini) nei comuni coinvolti. Tissi, Sassari, Villacidro, Olbia, Cagliari, Torralba, Sorso, Bosa, Banari, Oristano, Nuoro, Riace, Modena, Bologna, etc.

Il valore sociale inoltre è dato dal fatto che l’intero ricavato del volume sarà devoluto ad Emergency.

«Ci auguriamo solo che anche questa idea non ce la copi nessuno e magari qualcuno finalmente riconosca il nostro lavoro e fatica di decenni, magari sostenendo il progetto. Altrimenti andremo avanti come abbiamo sempre fatto, da soli e con le nostre forze – così dichiara Leonardo Onida.

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