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Aggressione a don Pirarba: convalidato l’arresto per il 18enne di Orosei

La conferenza stampa dove il PM Mazzeo ha illustrato i dettagli dell'operazione
La conferenza stampa dove il PM Mazzeo ha illustrato i dettagli dell'operazione

 

Resta in carcere a Uta Emilio Derosas, il giovane di 18 anni di Orosei accusato di rapina aggravata ai danni di don Vincenzo Pirarba, il parroco di Talana pestato a sangue la notte del 7 maggio scorso nella sua casa di Porto Frailis, ad Arbatax.

Dopo l’arresto del giovane a Cagliari, il 10 giugno scorso e la misura cautelare disposta dal Gip del tribunale di Cagliari, è stata confermata anche dal Gip di Lanusei, competente per territorio. Per il giudice del tribunale ogliastrino sussistono a carico del giovane “gravi indizi di colpevolezza ed il pericolo di reiterazione del reato oltre che il pericolo di fuga”.

Intanto proseguono le indagini per la ricerca dei complici di Derosas, smascherato da una telecamera di videosorveglianza delle villette vicine alla casa di Don Pirarba. I carabinieri della Compagnia di Lanusei, su ordine della Procura, hanno sequestrato i telefoni cellulari di alcuni giovani di Tortoli dello stesso “giro” di Derosas, alla fine di individuare il complice che avrebbe suonato al citofono della vittima, inducendo Don Pirarba ad aprire al 18enne. I telefoni ora verranno consegnati alla Tenenza della Guardia di Finanza di Arbatax, i cui tecnici specializzati dovranno acquisire i dati presenti.

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