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Rischio idrogeologico: a Orosei messo in sicurezza il Cedrino

I lavori nel fiume Cedrino
I lavori nel fiume Cedrino

 

È giunta a conclusione la prima parte di un articolato intervento di mitigazione di rischio idrogeologico a Orosei. Lavori portati avanti con l’obiettivo primario di innalzare il margine di sicurezza di un’area che ciclicamente viene interessata dalle piene del fiume Cedrino. In prossimità dell’antico ponte della strada Statale125 in località Santa Maria, infatti, grazie all’intervento del Consorzio di Bonifica della Sardegna Centrale, è stato innalzato l’argine destro di circa due metri. L’area interessata è prossima al centro abitato, in un punto dove diverse volte il Cedrino in piena ha rotto gli argini provocando non pochi danni.

Famosa l’alluvione del 1951, quando ci fu la rottura proprio dell’argine destro per circa 520 metri e del sinistro di circa 120 metri. Oppure, tra i più recenti si ricordano quelli del 2008, del 2013 e del 2015 che hanno fatto emergere una situazione ancora precaria per ciò che riguardava la sicurezza di un territorio ad alta vocazione agricola e turistica.

Il costo del progetto è di 2 milioni e 100 mila euro che arrivano dall’Assessorato regionale ai Lavori Pubblici, realizzato in un tempo relativamente breve, circa un anno, durante il quale «dopo una difficoltà iniziale – spiega il presidente del Consorzio di Bonifica Ambrogio Guiso – dovuta alla ricerca dei materiali più idonei da utilizzare per il sovralzo, si è proceduto abbastanza celermente e con una progettazione che ha tenuto conto dei delicati equilibri ambientali dell’area. Allo stato attuale restano da fare solo alcune opere di finitura al momento sospese a causa dell’emergenza causata dal Covid-19. Presto verranno appaltati invece altri lavori, previsti all’interno del grande progetto che includeva questo intervento appena concluso. E sempre con l’obiettivo primario di porre in sicurezza il territorio. Un primo intervento – spiega ancora il presidente – dell’importo di tre milioni di euro e finanziato dal Genio Civile di Nuoro, è volto ad eliminare, dall’interno dell’alveo, parte dei sedimenti che negli anni hanno ostruito l’originaria sezione di deflusso. Un secondo intervento, di 300 mila euro  sempre del Genio Civile di Nuoro consentirà di realizzare, con materiale ecologico, una pavimentazione della pista sopra l’argine, per preservarne la durata e consentire una maggiore fruibilità della stessa da parte della popolazione oroseina. Infine un terzo intervento – conclude Guiso – sempre di 300 mila euro euro e finanziato dall’Assessorato regionale ai Lavori Pubblici,  consentirà di ripristinare una parte dell’argine attualmente interessata da erosione». Interventi quindi necessari e non più procrastinabili, frutto della concertazione tra un Ente, il Consorzio di Bonifica della Sardegna Centrale, operativo in più ambiti e gli Enti regionali e statali.

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