martedì 14 luglio 2020, Aggiornato alle 11:16
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Orosei. Confindustria Sardegna Centrale: “distretto del Marmo pronto a ripartire”

Orosei, cave di marmo (foto S.Novellu)
Orosei, cave di marmo (foto S.Novellu)

 

È pronto a ripartire il Distretto del marmo di Orosei, una delle realtà produttive più importanti del nostro territorio duramente colpito nell’ultimo anno da una doppia crisi. Prima, la gravissima contrazione a livello internazionale dell’export penalizzato nel 2019 dalla forte riduzione della domanda da parte di Cina e India, tradizionali mercati di sbocco del comparto, soprattutto per quanto riguarda la vendita dei blocchi. Poi l’attuale emergenza sanitaria, che ha obbligato la chiusura delle aziende e bloccato l’attività proprio quando si intravedevano primi segnali di risveglio da parte di alcuni mercati esteri. Per le piccole e medie imprese del settore, che nei mesi pre-Covid contava 15 cave attive e circa 800 addetti, non c’è più tempo da perdere.

Giovanni Bitti presidente Confindustria Sardegna Centrale

Giovanni Bitti presidente Confindustria Sardegna Centrale

«La tempistica è cruciale ed è fondamentale riaprire – dichiara il Presidente di Confindustria Giovanni Bitti –. Anche perché continuare a stare fuori dal mercato in questo momento potrebbe avere effetti devastanti per un settore prevalentemente orientato all’export».

Al momento, il principale problema per le imprese è la mancanza di liquidità che rischia di bloccare tutto il sistema. «È fondamentale quindi – evidenzia Bitti – che la riapertura degli stabilimenti avvenga contestualmente all’operatività dei cosiddetti marmo bond adottati dalla Giunta regionale nell’ultima Finanziaria a sostegno del comparto estrattivo. Gli imprenditori sono fiduciosi sull’efficacia di questo strumento creato ad hoc dalla Regione ma chiedono rapidità e procedure snelle per avere subito a disposizione queste risorse, perché in caso contrario alcune imprese rischiano di non riaprire».

Anche alla luce dell’incontro tenutosi in Consiglio regionale e in V commissione Attività Produttive, Confindustria ha proseguito le interlocuzioni con il consigliere del territorio Franco Mula e l’assessore regionale della Programmazione Giuseppe Fasolino che hanno rassicurato sulla pronta operatività dello strumento denominato marmo bond, approvato in Consiglio regionale in sede di assestamento di bilancio. In una nota inviata a Confindustria, il consigliere Franco Mula ha garantito la prossima funzionalità del nuovo strumento finanziario che «consentirà agli imprenditori del settore lapideo di avere un’anticipazione sul prodotto e quindi liquidità per le imprese in crisi. La Regione in cambio avrà in garanzia il marmo stoccato e non ancora venduto. Un altro provvedimento importante che a breve sarà portato all’attenzione del consiglio regionale – continua Mula nella nota – è quello dei finanziamenti chirografari destinati a tutte le imprese comprese quelle del settore lapideo, che consisterà un finanziamento di oltre 800mila euro con un preammortamento di 24 mesi e un ammortamento in 15 anni a tasso zero».

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