domenica 25 ottobre 2020, Aggiornato alle 12:21
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#Iorestoacasa. Aiuto mi si sono ristretti gli spazi!

 

I giorni di permanenza forzata a casa per il Coronavirus sono sempre più lunghi e così anche la convivenza in casa comincia ad avere più di un problema.

Le quattro mura domestiche, dove di solito ci si ritrova insieme solo a pranzo e a cena sono diventate ora luogo centrale oltre che obbligato della nuova vita e gli spazi si sono decisamente ristretti, mettendoci a dura prova tutti quanti.

#iorestoacasa ma non vorrei essere disturbato è un pensiero ricorrente in questi giorni specie se non siamo solo in coppia ma una famiglia e si lavora da remoto in modalità smart working mentre i figli fanno la scuola a distanza e mantengono una intensa socialità streaming con gli amici che sia per fare ginnastica, video aperitivi, chiacchiere, scambio consigli sentimentali per chi ha adolescenti.

Marcello Albergoni, Country Manager di LinkedIn Italia, padre di due bambini ed esperto di temi legati allo sviluppo della carriera suggerisce per lavorare da remoto in compagnia dei propri figli innanzitutto di parlare in maniera schietta di ciò che sta succedendo e aiutandoli a capire perché il genitore deve comunque restare concentrato sul lavoro.

«Spiega che dovrebbero cercare di non disturbarti (tranne in caso di emergenza …) mentre li rassicuri che sei ancora lì per loro. È probabile che troveranno l’intera esperienza nuova e divertente, ma c’è la possibilità che possano essere confusi o preoccupati. Crea – dice Albergoni – uno spazio designato nella tua “area ufficio in casa” per i tuoi figli in modo che possano stare con te mentre non sei, ad esempio, in una call. Questo può variare da una culla o un box a un tavolino fornito di strumenti utili per la creatività, o con i libri e i quaderni per i compiti a casa, se il bambino è più grande».

Secondo il manager l’ideale sarebbe cercare di organizzare le chiamate e le riunioni importanti durante l’orario del pisolino dei bambini se sono piccoli. Altro suggerimento è avvisare i colleghi, che comunque capiranno benissimo trovandosi probabilmente nella stessa situazione, che i figli sono ovviamente anche loro a casa e quindi potrebbero esserci dei rumori di fondo o delle interruzioni. «Assicurati – aggiunge – di organizzare pause regolari per avere tempo di qualità con i tuoi figli durante la giornata lavorativa. Sia che si tratti del loro gioco preferito, o di una lettura insieme, l’attenzione dedicata da te contribuirà a garantire che i tuoi figli non si sentano ignorati e non abbiano avuto una giornata noiosa».

Cameron Veasey, career expert di LinkedIn suggerisce ulteriori buone pratiche di convivenza e condivisione degli spazi: Trattare i propri coinquilini come se fossero colleghi di lavoro: rispettare lo spazio e gli orari di lavoro di altre persone proprio come si farebbe in ufficio è estremamente importante. Finora, una delle situazioni più difficili si è creata quando entrambi gli inquilini hanno organizzato delle call allo stesso orario. Per evitare questo tipo di inconveniente, è utile condividere a voce quali saranno le riunioni e meeting da remoto più importanti della giornata, in modo da potersi garantire uno spazio di pace e tranquillità quando se ne ha più bisogno. Pianificare delle pause e mantenere la casa in ordine sono altrettanti obiettivi ‘sani’ da perseguire in questa quarantena forzata.

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