IL SILENZIO DI NOVENTA – Bandiere a mezz’asta a Noventa Padovana, dove Alex Zanardi viveva e dove è morto ieri sera a 59 anni. Nel pomeriggio, davanti alla villa dell’ex campione in via Alcide De Gasperi, non vi è alcun viavai né fiori lasciati sul cancello. Regna solo il silenzio, rispettato anche dai vicini nella strada chiusa dell’elegante quartiere. Gli abitanti della zona scuotono la testa e mantengono il riserbo, declinando con garbo le domande dei cronisti.
L’ULTIMO SALUTO NELLA BASILICA DI SANTA GIUSTINA – Dentro la villetta si trovano la moglie Daniela e il figlio Niccolò, che saluteranno il loro caro martedì mattina alle 11 nella basilica di Santa Giustina, in Prato della Valle, a Padova. Si tratta dello stesso luogo in cui sono stati celebrati i funerali di Giulia Cecchettin e dei carabinieri vittime della strage di Castel D’Azzano. Per quel giorno, il sindaco Marcello Bano ha proclamato il lutto cittadino, onorando il legame dell’atleta con il territorio padovano, dove risiedeva da oltre vent’anni.
IL RITORNO A CASA E IL RICOVERO ALLA MANDRIA – Dopo il secondo incidente e il periodo trascorso all’ospedale San Raffaele di Milano, Zanardi era tornato nel Padovano nel 2021. La sua abitazione era stata successivamente colpita da un incendio ai pannelli solari nel 2022, evento che portò a un ulteriore ricovero di 76 giorni presso il reparto di riabilitazione dell’ospedale San Bortolo di Vicenza. Negli ultimi tre anni era ricoverato presso l’Opera Immacolata Concezione alla Mandria, un quartiere a sud di Padova, dove ha vissuto circondato dal costante affetto e dalla protezione della moglie Daniela.
IL PEGGIORAMENTO IMPROVVISO E L’EREDITÀ DEL PROGETTO 03 – Nonostante condizioni stabili e una lieve febbre ormai superata, la situazione clinica di Zanardi si è aggravata improvvisamente nelle ore precedenti il decesso. La notizia è stata diffusa attraverso l’ufficio stampa del Progetto 03, l’iniziativa creata da Zanardi per sostenere gli atleti paralimpici. Il campione lascia un’eredità sportiva immensa, coronata da 4 medaglie d’oro e due d’argento ai Giochi di Londra e Rio. Secondo quanto comunicato, non verrà allestita alcuna camera ardente prima delle esequie.
