mercoledì 1 aprile 2020, Aggiornato alle 21:20
Home > CRONACA REGIONALE > Femminicidio. Francesco Fadda “Big Jim” non era nuovo a episodi di violenza

Femminicidio. Francesco Fadda “Big Jim” non era nuovo a episodi di violenza

Francesco Baingio Douglas Fadda

 

 

Si è conclusa ieri mattina nel parcheggio dell’Auchan di Sassari  la fuga di Francesco Baingio Douglas Fadda con, a bordo, le due bambine figlie della donna a cui ha tolto la vita.

Figlie che hanno assistito, impotenti e terrorizzate, alla morte della loro madre, uccisa senza pietà dall’uomo che sosteneva di amarla.

Una relazione burrascosa, quella di Fadda con Zdenka Krjcikova, quarantenne ceca ma da tempo residente a Sorso, che si era interrotta di recente: l’uomo era stato raggiunto anche da un divieto di avvicinamento per maltrattamenti, a causa di alcuni episodi di violenza.

Un provvedimento che, come testimonia l’ennesimo femminicidio, si è rivelato inefficace: la donna, a quanto si dice, aveva accettato di rivederlo intorno alle 20 e 30, ma il confronto è sfociato in una lite talmente violenta da indurla a raggiungere il bar di via Tiziano, vicino alla sua abitazione, dove è stata raggiunta e colpita con un coltello da cucina.

Fadda ha poi caricato la vittima nella sua auto, con le bambine, per poi abbandonarla ad Ossi, a casa di un anziano ignaro di tutto: le ferite, purtroppo, non le hanno lasciato scampo.

Dopo essersi “liberato” del corpo di Zdenka, l’uomo si è dato alla fuga, con una breve sosta in un bar di Usini: una notte di inseguimenti da parte dei carabinieri del nucleo investigativo del comando provinciale di Sassari, coordinati dal maggiore Antonio Pinna che hanno agito con la massima cautela, data anche la presenza delle bambine nella vettura.

Il quarantacinquenne, infatti, ha vagato in auto per ore tra Ossi e altri centri della zona, ma è stato intercettato lungo la statale 131 dove è  partito l inseguimento, durato più di mezz’ora e terminato nella zona industriale di Sassari.

L’uomo  ha cercato di scappare a piedi, ma è stato immobilizzato dai carabinieri, che si sono occupati tempestivamente delle due bambine, fortunatamente illese e portate in un luogo sicuro.

I servizi sociali del Comune, cui la donna si era affidata per altre esigenze, alla notizia del presunto riavvicinamento sentimentale qualche giorno fa avevano cercato di parlarle, di proporle un colloquio di sostegno, di farle accettare l’inserimento nel Centro Antiviolenza: Zdenka non si era presentata all’appuntamento.

©Tutti i diritti riservati

 

 

Lascia un commento