giovedì 27 febbraio 2020, Aggiornato alle 17:47
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Macomer. Il sindaco Rossana Ledda: “Non permetto a nessuno di screditare la città”

L'ingresso al CPR di Macomer
L'ingresso al CPR di Macomer

Il sindaco facente funzioni di Macomer Rossana Ledda ha commentato le ultime notizie che riguardano la città, smentendo con forza la loro veridicità e spiegando quale sia, a suo avviso, la situazione reale: «In questi giorni leggo articoli e notizie sulla città che, talvolta hanno solo l’obiettivo di spargere contaminazioni negative e mettere in cattiva luce la nostra comunità.

C’è la parte eclatante e soprattutto le testimonianze esclusivamente di parte faziosa rilasciate da persone rispettabili ma che non ci rappresentano; ci sono anche i “sentito dire” da parte di persone che, a mio avviso e con i dovuti accertamenti, dovrebbero denunciare davvero».

Rossana Ledda smentisce categoricamente che Macomer  sia  pentita di aver accolto il CPR e che la città sia diventata “militarizzata”, spiegando che tutti hanno combattuto per riaprire la struttura carceraria.

La Ledda ha affermato inoltre di essere stata  presente ai sopralluoghi, alla proposta ministeriale e regionale relativa ad un CPR ed anche agli incontri in Prefettura a Cagliari quando si richiedeva la massima sicurezza per i cittadini.

Il sindaco ribadisce che il CPR sia un’opportunità irrinunciabile, anche per quanto riguarda la ricaduta economica e che in nessun caso comunque il Comune potesse respingerlo, come invece è stato fatto con il centro di accoglienza straordinario all’ex Motel Agip.

«La città – ha spiegato la Ledda – ha dimostrato di essere accogliente e solidale anche con l’attivazione dello Sprar e le nuove famiglie che hanno appena  finito il percorso sono ben integrate e dimostrano l’attenzione della città e delle istituzioni verso la microaccoglienza diffusa e la dignità delle persone. Il  Comune non può comunque entrare in merito alla gestione interna del CPR nè opporsi al decreto Minniti-Orlando 13/2017 nel quale si prevedeva l’apertura di un CPR per ogni Regione.

Sono stati fatti accordi importanti e sensibili, frutto di impegno, lavoro, interlocuzioni e accordi a tutela del territorio e dei diritti umani, che insieme ai principi di accoglienza, solidarietà e protezione risultano, per la nostra comunità, valori irrinunciabili e non negoziabili.

Non permetto a nessuno di screditare la città – ha concluso il Sindaco –  di creare falsi malumori inesistenti e allarmismi inutili dei quali la città non ha certo bisogno».

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