Italia. Le conseguenze dei botti di Capodanno: fuga di migliaia di cani e gatti

Sonia

Italia. Le conseguenze dei botti di Capodanno: fuga di migliaia di cani e gatti

venerdì 03 Gennaio 2020 - 11:54
Italia. Le conseguenze dei botti di Capodanno: fuga di migliaia di cani e gatti

I botti di fine anno anche quest’anno hanno avuto conseguenze per i cani e per i gatti; sono in migliaia, infatti, in tutta la Penisola, gli animali che in preda al terrore si sono dati alla fuga.

Alcuni sono rimasti feriti ed altri hanno trovato la morte proprio a causa dell’usanza utilizzata per festeggiare l’inizio del nuovo anno.

Fortunatamente, i dati relativi a questo fenomeno, seppur ancora elevati, sono inferiori a quelli registrati negli ultimi anni, in particolare rispetto a capodanno 2019, quando furono oltre 3000 gli animali scappati e circa 440 i cani e gatti rinvenuti morti o dispersi.

Nella notte tra il 31 dicembre 2019 e il 1 gennaio  2020  sono stati 1800 circa i cani scappati per colpa dei botti e diverse centinaia i gatti; una diminuzione sensibile ed evidente.

I cani morti o dispersi alle ore 11 del 2 gennaio erano 171; i gatti di proprietà di cui si segnala la morte per botti, o investimento alla stessa ora sono circa 160. Si tratta ovviamente di dati provvisori ed in aggiornamento per le prossime giornate.

Uno dei casi più gravi in cui è accaduto a Brindisi, dove un gatto è stato ucciso in maniera barbara con dei petardi infilati nella coda: si tratta di un fatto denunciato pubblicamente ieri proprio dalla portavoce per il sud Italia dell’Associazione Italiana Difesa Animali ed Ambiente – AIDAA Antonella Brunetti  che ha dichiarato: «È un fatto di una gravità inaudita – ha dichiarato Brunetti – abbiamo un testimone oculare che ci ha fornito anche il nome del possibile responsabile di questo gesto criminale, autore che sarà denunciato all’autorità giudiziaria, in modo che si possa poi fare anche l’autopsia sul gatto per appurare la causa esatta della morte del micio che potrebbe essere stato investito oltre che seviziato».

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