giovedì 5 dicembre 2019, Aggiornato alle 17:01
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Macomer. New entry nell’Opposizione: Daniele Nieddu subentra al posto di Maria Luisa Muzzu

Il consigliere di Italia Viva Domenico Nieddu (F. P. Vacca)
Il consigliere di Italia Viva Daniele Nieddu (F. P. Vacca)

 

“Alice in wonderland”, (Alice nel paese delle meraviglie) è il singolare apprezzamento con il quale Daniele Nieddu, neo consigliere comunale, al suo esordio in aula, ha definito il vice sindaco Rossana Ledda, spiegando, dopo, che intendeva sottolineare come l’attuale prima cittadina si comporti come se tutto, in città, funzioni alla perfezione e nulla sia successo. Pubblico numeroso tra i posti riservati, in attesa forse delle novità che, in questo periodo, non mancano. Tra gli spettatori qualche consigliere dimissionario dalla Minoranza mentre dal banco assente il pentastellato Maurizio Cossu.

Il Consiglio Comunale di Macomr (F. P.G. Vacca)

Il Consiglio Comunale di Macomr (F. P.G. Vacca)

La seduta consiliare è iniziata con il ricordare da parte del vice sindaco Rossana Ledda “ La Giornata internazionale contro la violenza sulle donne” ma non ha avuto seguito.

Poi una lunga tiritera sulle sostituzioni dei dimissionari, compresi alcuni dei non eletti. Alla fine al posto della dimissionaria Maria Luisa Muzzu entra, finalmente, Daniele Nieddu, classe 1996, rappresentante del neonato Italia Viva, la creatura renziana che, così, fa il suo ingresso ufficiale a Macomer.

Il benvenuto è stato affidato a Gianni Delpiano che, con un intervento conciliante, ha simbolicamente ceduto la palma del consigliere più giovane al neo entrante. Quindi l’intervento atteso di Nieddu.

Il neo consigliere dichiara che farà una opposizione responsabile e costruttiva contando sull’appoggio di alcuni noti esponenti politici come Marco Mura e Gina Falchi e, ricorrendo anche citazioni dai testi sacri, collocandosi nell’ambito del cattolicesimo democratico.

Nieddu ha pure spiegato la sua volontà di partecipare, considerati i tempi difficili per la città, nella quale vige un clima surreale insieme a rabbia, sgomento e incredulità.

Come sempre l’intervento finale è stato del capogruppo di Maggioranza Gian Franco Congiu. Quest’ultimo, dopo aver espresso apprezzamento per i toni pacati di Nieddu, ha dato il via, con la solita verve, ad una filippica che forse meditava da tempo. Secondo l’esponente consiliare, il clima è stato avvelenato e solo il suo raggruppamento ha messo un freno a questa situazione. E poi, sempre senza riferimenti espliciti, la descrizione di un ambiente, (nel quale non è difficile individuare la sinistra macomerese e le altre Opposizioni), che, è disponibile ad imbarcare tutti, purché “contro” e ad isolare invece chi vorrebbe essere conciliante. Il capogruppo di Maggioranza   ha sottolineato che questo atteggiamento non è stato premiato dall’elettorato ed sfociato nelle dimissioni, neanche discusse in aula, e nel giudizio di immobilismo anche da parte del “suprematista rosso”, appellativo, crediamo, riservato all’ex sindaco Giuseppe Ledda, esponente del “Forum per la Rinascita di Macomer”, che non lesina critiche all’amministrazione comunale.

Pier Gavino Vacca

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