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Orotelli. I premiati alla III edizione “Premio Cambosu”

Salvatore Cambosu ritratto da Foiso Fois (1951)
Salvatore Cambosu ritratto da Foiso Fois (1951)
 
«Il libro di Maurizio Maggi è coinvolgente, è un libro che ci mette davanti al bene e al male. Lo scrittore ha una vocazione naturale a raccontare l’animo umano». Con questa dichiarazione congiunta la giuria presieduta da Neria De Giovanni (editrice, esperta dell’opera di Grazia Deledda) e composta da Simona De Francisci (vicedirettore di Videolina), Marco Frittella (conduttore Tg1), Vito Biolchini (giornalista e conduttore radiofonico) e Tiziana Grassi (giornalista Rai) ha rimarcato l’alto valore letterario de La coda del diavolo.
 
Il premio della sezione giornalismo/reportage è stato assegnato a ridosso della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, il 25 novembre, istituita dalle Nazioni Unite per rimarcare che la violenza contro le donne è una gravissima violazione dei diritti umani. Il premio Cambosu si svolge anche in prossimità del decennale della morte di Lea Garofalo, assassinata dalla ‘ndrangheta per aver denunciato alla magistratura i crimini di cui è stata testimone.
 
«La risonanza di queste date non ci lascia indifferenti – si legge nella motivazione della giuria – così come non ci ha lasciati niente affatto indifferenti “Il codice del disonore. Donne che hanno fatto tremare la ‘ndrangheta” della giornalista e reporter Dina Lauricella, uscito per Einaudi quest’anno». Lauricella è nota al grande pubblico per aver firmato grandi videoreportage per programmi di Michele Santoro, come Inferno atomico (Premio della critica Ilaria Alpi)
 
Per la sezione giornalismo è stata consegnata una menzione d’onore a Paolo Pillonca per aver scritto O bella musa, ove sei tu un libro che, in maniera coinvolgente, ripercorre le gare poetiche in Sardegna. Attraverso una ricostruzione rigorosa, quanto appassionata, restituisce al lettore l’emozione di una produzione culturale allo stesso tempo colta e popolare. «L’opera di Pillonca  – ha dichiarato la presidente De Giovanni – è importante anche perché è stata l’ultima fatica di un giornalista e di uno studioso che nel corso della sua lunga carriera è sempre stato nella parte dei sardi e della Sardegna». 
 
La cerimonia si è conclusa con la consegna del Premio Speciale a Gianni Filippini, l’intellettuale, scrittore, giornalista e caro amico di Salvatore Cambosu. 
 
Particolarmente soddisfatto il sindaco di Orotelli e presidente della Fondazione Cambosu, Nannino Marteddu: «Stiamo lavorando da alcuni anni per ricollocare nella posizione che merita l’opera e la figura di Salvatore Cambosu, ossia tra i grandi della letteratura e del giornalismo sardo contemporaneo». 
 
Altrettanto soddisfatta la presidente della giuria di questa edizione, Neria De Giovanni: «La grande quantità e soprattutto l’alta qualità delle opere arrivate a questa edizione del premio ci fanno ben sperare per il futuro. Non è banale, visto che viviamo nel paese del concorsi letterari, ce n’è un numero infinito. Le case editrici hanno inviato al Premio Cambosu opere di serie A e di questo siamo davvero tanto orgogliosi».

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