mercoledì 11 dicembre 2019, Aggiornato alle 20:13
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Lanusei. Furto di provette: il pm chiede il rinvio a giudizio per 11 persone

I campioni del DNA dei Sardi
I campioni del DNA dei Sardi recuperati dai Carabinieri

Si è tenuta nella mattinata di oggi nel tribunale di Lanusei l’udienza nella quale, è stata emessa una sentenza di incompetenza territoriale per il primario di oculistica dell’ospedale San Giovanni di Dio di Cagliari Maurizio Fossarello e posizione stralciata a causa della mancata notifica a uno dei difensori per il presidente di Genos Mario Pirastu. Mentre per gli altri 11 imputati è stato chiesto il rinvio a giudizio;  si tratta di: Simona Vaccargiu, collaboratrice di Pirastu, accusata del furto aggravato delle provette; Renato Macciotta, curatore fallimentare di SharDna; Mariano Carta, sindaco di Perdasdefogu; Franco Tegas, sindaco di Talana e l’ex vice sindaco Ercole Perino; il presidente e i consiglieri di amministrazione di Genos, Valter Vittorio Mura, Maurizio Caddeo, Piergiorgio Lorrai; gli amministratori di SharDna Maurizia Squinzi e Mauro Valsecchi; l’amministratore unico di Longevia, Tiziano Lazzaretti.

Le contestazioni a vario titolo vanno dalla violazione della legge sulla privacy per l’illecita trattazione di dati sensibili, furto, peculato e falsità materiale commessa da pubblico ufficiale in atti pubblici.

Nello specifico è contestata la sparizione di 27mila provette contenenti il Dna degli ogliastrini, trafugate nell’agosto 2016 dal parco Genos di Perdasdefogu e ritrovate qualche mese dopo all’ospedale San Giovanni di Dio di Cagliari. Il Dna doveva serviva per uno studio approfondito su una delle popolazioni più longeve al mondo.

L’udienza è stata aggiornata al 28 gennaio per completare le arringhe degli avvocati: attesa anche la decisione del giudice sull’eventuale celebrazione del processo. Gli atti relativi a Fossarello, accusato di peculato, sono stati trasmessi per competenza alla Procura di Cagliari, quelli dello stralcio per Pirastu (a lui vengono contestati il furto e la violazione della privacy) invece sono finiti di nuovo sul tavolo dei magistrati di Lanusei per sanare la mancata notifica al legale.

 

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