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Allarme dell’Oim nella “giornata europea contro la Tratta”: aumentano le tratte delle donne della Costa d’Avorio

Donna nera
Donna nera

Oggi si celebra la “Giornata Europea contro la Tratta”, un problema che dovrebbe essere ormai inesistente ed invece è, di fatto, una delle forme di schiavitù moderna più diffusa nel nostro secolo.

L’Organizzazione Internazionale per le Migrazioni (Oim) ha pubblicato un rapporto su questo nuovo fenomeno di sfruttamento, recentemente e tristemente rilevato durante l’analisi dei flussi migratori lungo la rotta del Mediterraneo Centrale.

L’Oim, presente nei principali punti di sbarco italiani con i suoi “team anti-tratta”, ha rilevato un aumento della presenza di ragazze provenienti dalla Costa d’Avorio.

«Abbiamo ragione di credere che molte di queste ragazze siano purtroppo vittime di tratta a scopo di sfruttamento lavorativo e a volte anche sessuale» ha spiegato il Direttore dell’Ufficio di Coordinamento per il Mediterraneo dell’OIM, Laurence Hart.

Un’analisi sugli arrivi via mare dei migranti della Costa d’Avorio mostrano una sensibile riduzione del numero complessivo dei migranti di nazionalità ivoriana in ingresso in Italia negli ultimi anni, ma anche un progressivo aumento della percentuale di donne. Un incremento notevole: dall’8% nel 2015 sul totale dei migranti di questa nazionalità sbarcati nel 2015 al 46% nel 2019.

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