lunedì 14 ottobre 2019, Aggiornato alle 19:23
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Tentano di rapinare una 90enne, scoperti, la violentano e la malmenano: in carcere due minorenni

 

Due minorenni erano partiti per compiere una rapina e alla fine hanno abusato di una donna di 90 anni che aveva tentato di resistere all’aggressione. Resasi conto di quanto era accaduto e delle gravi condizioni della donna, la figlia ha allertato la Polizia, che ha individuato i due ragazzi, uno di 17 anni e l’altro di 14, e li ha bloccati e condotti in un centro di prima accoglienza presso il Tribunale per i minorenni di Messina.

Il fermo dei due, accusati di avere rapinato, picchiato e violentato la 90enne (che ora si trova ricoverata in ospedale per ferite, escoriazioni e fratture multiple) è stato convalidato dal GIP a Messina). Per loro l’accusa è quella di rapina aggravata, tentato omicidio e violenza sessuale possesso di oggetti atti a offendere.

«Quello che abbiamo visto – spiega il capo della squadra Volanti di Messina, Giovanni Puglianisi – è stato sconvolgente la povera anziana era a terra dolorante e sotto shock, non riuscendo a muoversi. Aveva numerose contusioni e fratture ed è stata portata al Policlinico di Messina in gravi condizioni, ma non in pericolo di vita. I medici si sono riservati la prognosi. I due, come ci ha detto la vittima, erano due conoscenti e lei li ha fatti entrare in casa senza problemi anche perché uno dei due è amico del nipote. Sono riusciti a rubare le chiavi dell’appartamento, che si trova in pieno centro a Messina, e sono tornati qualche ora dopo – aggiunge Puglianisi. Un volta varcata la soglia, i due hanno cominciato a rovistare nei cassetti alla ricerca di denaro e di oggetti preziosi. Hanno picchiato e aggredito la donna perché non voleva rivelare loro dove era nascosto il denaro e i preziosi e, prima di fuggire con un bottino di un paio di occhiali e una bici, l’hanno violentata. Un gesto gratuito, inspiegabile e gravissimo. L’anziana è riuscita a rivelare il nome dei due aggressori e li abbiamo rintracciati sul viale principe Umberto mentre a Messina mentre camminavano tranquillamente».

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