domenica 29 marzo 2020, Aggiornato alle 6:10
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Le immagini della cattura del caimano Jack: poteva essere pericoloso

Il caimano Jack durante la cattura
Il caimano Jack durante la cattura

 

Il coccodrillo Jack non è deperito né disidratato e si presenta in ottimo stato di salute. Questo l’esito della visita dei due veterinari reperibili del Servizio Sanità Animale della ASSL di Nuoro, Lucia Coi e Giovanni Maria Zidda, che lo hanno sottoposto a un accurato controllo nella sede del Corpo Forestale di Orosei.

Le immagini della cattura di Jack

Scongiurate quindi le preoccupazioni degli esperti, secondo i quali Jack non avrebbe potuto sopravvivere al caldo estivo in Sardegna, essendo un animale che ha bisogno di stare in ambienti umidi.

Il coccodrillo Jack dopo il ritrovamento a Cala Liberotto

Il caimano Jack dopo il ritrovamento a Cala Liberotto

«Il caimano è un animale che soffre molto più la sete che la fame – ha spiegato la dottoressa Coi – quindi è possibile che nelle giornate di afa si sia rifugiato in uno spazio in cui c’era disponibilità di acqua, come una pozzanghera ad esempio. Poi con le piogge degli ultimi giorni è uscito allo scoperto perché l’ambiente per lui era più favorevole. Quanto all’alimentazione è un animale carnivoro quindi è probabile che si sia nutrito di animaletti di piccola taglia, come lucertole o uccellini. La sua condizione di salute è tale per cui non può aver digiunato per lungo tempo né sofferto la sete».

Il coccodrillo Jack dopo il ritrovamento a Cala Liberotto

Il caimano Jack dopo il ritrovamento a Cala Liberotto

Nonostante l’ironia che si è scatenata nei social sul coccodrillo Jack, diventato il tormentone dell’estate 2019, c’era un po’ di paura nella zona di Sos Alinos dove il caimano è scomparso, distante solo qualche chilometro dal punto in cui è stato ritrovato nella pineta di Cala Liberotto: «Non ha fatto molta strada – ha confermato la veterinaria – ed è sempre rimasto tra le case e tra la gente che in questi giorni affolla le spiagge. In effetti anche se non è un animale di grossa taglia è imprevedibile e può essere pericoloso, soprattutto a seconda della reazione dell’uomo a cui potrebbe reagire con un morso. Per fortuna non è successo niente di tutto questo e l’animale è potuto tornare a casa».

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